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giovedì 1 maggio 2014

CARIGE NON LASCEREMO NESSUNO SUL LASTRICO

Carige, «Non lasceremo nessuno sul lastrico» 

Genova - Le operazioni di dismissioni che Banca Carige deve realizzare nell’ambito del processo di rafforzamento patrimoniale da 800 milioni non avranno ricadute occupazionali. Lo ha detto il presidente dell’istituto, Giovanni Berneschi, nel corso dell’assemblea dei soci chiamati a deliberare sul bilancio 2012 e, nella parte straordinaria, la delega al Cda fino a fine marzo 2014 per un aumento di capitale fino a 800 milioni di euro.
«La vendita non significa abbandonare tutti, si possono fare vendite avendo garanzie sul personale. Banca Carige farà le cose in modo corretto e serio» ha detto Berneschi, rispondendo ai sindacati preoccupati per le ricadute occupazionali derivanti dalle cessioni degli asset, in primo luogo le due compagnie assicurative “La compagnia Danni” (Carige Assicurazioni) conta circa 300 dipendenti, mentre i lavoratori in “Carige Vita” sono circa 115.
«In questa vicenda colpisce il fatto che circa 450 persone possono essere lasciate sul lastrico, ma non lasceremo nessuno sul lastrico», ribadisce Berneschi. Il presidente ha spiegato le ragioni che hanno portato il gruppo a dovere mettere a punto un piano di rafforzamento patrimoniale incentrato sulle dismissioni, in primo luogo Basilea 3 e l’unione bancaria con la vigilianza della Bce, e si è detto fiducioso sul successo delle operazioni di dismissioni. «Se avessimo fatto solo un aumento di capitale avremmo dato un’altra bastonata alle nostre quotazioni», dice Berneschi spiegando che, con le attuali condizioni di mercato, «avremmo dovuto fare un aumento con uno sconto anche fino al 50%

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