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martedì 26 giugno 2012

SFOGLIANDO LA MARGHERITA


Sfogliando la Margherita   



Lusi è in carcere, è uno dei pochi parlamentari finitoci… un caso anomalo, un caso “espiatorio”, come lui commenta.
C’è però un precedente, nel nostro paesucolo,  che può dare una spiegazione all’intransigenza di un parlamento solitamente contrario agli arresti, soprattutto quando riguardano indagati per associazione esterna alle organizzazioni criminali.
Craxi, nel suo crepuscolo, quando le indagini e le prove lo davano ormai per spacciato, alla Camera dei deputati pronunciò quel famoso discorso che aprì per lui le strade dell’esilio: “Buona parte del finanziamento dei partiti è irregolare o illegale…ricorrono tutti all’uso di risorse aggiuntive in modo illegale o irregolare…se ciò è criminale, tutto il sistema è illegale…non c’è nessuno in quest’aula che possa alzarsi e dire che quanto affermo è falso, perché presto i fatti dimostreranno che è vero” .
Questo attacco a quel sistema di finanziamento illegale che i partiti tuttora adottano, viste le decine di indagini in corso, fece si che il “branco” sbranasse il suo simile…ne volesse l’allontanamento…per scaricare solo su di lui quanto tutti facevano…nessuno escluso.
L’Italia, la gente, si fece scappare dalle mani l’occasione di cambiare radicalmente un sistema marcio…e ora siamo al punto di prima…anzi peggio di prima.
Oggi tocca a Lusi, che non ha la statura politica del navigato Craxi, addossarsi un bel po’ di colpe.
Ha cercato, il povero (per modo di dire) tesoriere, di trovare appoggi all’interno del suo partito…ma l’indagine e le prove che la muovevano erano tali da impedire ai papaveri della Margherita di arroccarsi su quella strategia berlusconiana dei “magistrati che fanno politica”.
Scompaiono 25 milioni di euro su un totale di 214 ricevuti dal 2002 al 2011…più del dieci percento. Una cifra così elevata che anche il più stupido dei revisori dei conti di un partito o anche un qualsiasi dirigente avrebbe dovuto immediatamente accorgersene…ed invece c’è voluta la finanza!
Tutti cadono dalle nuvole…ed ora Lusi è dai magistrati a presentare carte e documenti e a cercare di far capire ai magistrati quello che tutta l’Italia sa…i partiti sono corrotti !
Ma l’Italia è un paese che ha le fondamenta delle sue istituzioni politiche e partitiche poggiato su quel terreno friabile dei misteri e dei silenzi, di un modo di fare politica in maniera mai trasparente, sempre dedita al compromesso, anche il più bieco, e votata solo agli interessi del mantenimento di quel potere che Andreotti, con la sua famosa frase “il potere logora solo chi non ce l’ha”, ne dava la definizione più spietata e vera allo stesso tempo: il potere non come mezzo per risolvere le questioni dei cittadini e dare un futuro prospero ad una nazione…il potere come meta di tutto il percorso politico di un partito e di una persona.
Da quel pensiero, che ha sporcato coscienze ed ideali, derivano tutti i mali mai risolti del nostro paese; una storia nella quale, sfogliando un’ipotetica “margherita” della memoria, non troveremo mai quel petalo che ci riveli una sola verità sulle stragi, sui rapporti e gli accordi con le mafie, sulle corruzioni dei partiti e sui furti istituzionali…troveremo solo quelli del capro espiatorio di turno e del silenzio e la censura di uno Stato colpevole e complice…ed irriformabile.

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