VOTA ANTONIO....... LA TRIPPA ....

domenica 9 febbraio 2014

IL VERO POTERE

IL VERO POTERE  


L’Italia è una Repubblica democratica o almeno così è scritto e così dovrebbe in pratica essere, ma ahimè, considerato quello che succede, spesso non è così.
Non sembra o alcuni non lo sanno,  ma l’Italia è manovrata e gestita da poche migliaia di persone. Persone che appartengono a delle caste (lobby) che da sempre hanno potere decisionale e che agiscono nell’ombra.
Sebbene all’apparenza sembra che il potere pubblico venga esercitato dal governo con i suoi ministri, dai partiti politici ed i loro esponenti,  il potere viene in realtà  guidato, in maniera subdola e indiretta, dalle caste o super caste.  Caste composte da direttori generali dei Ministeri, presidenti e consiglieri di amministrazioni statali e parastatali, membri di authority,  e da grandi società economiche. Da sempre, queste caste, insieme ad altre lobby, come quelle dei magistrati, dei medici, dei notai, così come la Confindustria, riescono ad influenzare le decisioni politiche senza esporsi in prima persona. Quindi in Italia, il vero potere sta nelle mani di queste persone che, ovviamente, tirano acqua al proprio mulino, infischiandosene dell’Italia e del popolo italiano. Sono loro i veri  factotum della concreta attività di governo, a loro la decisione ultima se una legge deve passare o in che maniera deve essere variata, da cui dipendono gli orientamenti  strategici, che decidono sui grandi appalti,  in grado di bloccare le iniziative di qualunque potere o di scegliere chi  deve occupare un posto rilevante. Questa super casta è coesa e interattiva così come non lo sono i politici italiani i quali, evidentemente, la  temono e diventano dei  burattini.  Sono loro e i veri padroni della politica Italiana (dell’Italia?) che la gestiscono in tutta riservatezza. Tutti gli altri, dai lavoratori ai  pensionati, dai piccoli commercianti ai sindacati, non hanno voce in capitolo e le loro proteste o rivendicazioni lasciano il tempo che trovano.
L’assurdo è che molte persone credono che andare al voto, per cambiare governo, possa ancora servire a qualcosa. ???
 


giovedì 6 febbraio 2014

ENZO TORTORA UNA FERITA ITALIANA

Proiezione del docufilm "Enzo Tortora, una ferita italiana" di Ambrogio Crespi 

Introducono la proiezione del film: Basilio Rizzo (Presidente del Consiglio comunale di Milano), Marco Cappato (Consigliere comunale di Milano), Ambrogio Crespi (regista), Giuseppe Rossodivita (avvocato radicale). Presiede: Matteo Forte (Consigliere comunale di Milano) 

http://www.radioradicale.it/scheda/402391/proiezione-del-docufilm-enzo-tortora-una-ferita-italiana-di-ambrogio-crespi   

                                       



                                             



domenica 2 giugno 2013

SOLDI AI PARTITI DAI CITTADINI SUL 730 E LA PRAIVACY ??

soldi ai partiti dai cittadini sul 730 e la privacy? 

2xmille ai partiti. Elezione diretta del Capo dello Stato e lavoro tra una cinquantina di anni, se tutto fila liscio e la banda bassotti sta dietro le sbarre.
Certo, a più di qualcuno queste ultime furbate non stanno bene e gli roderà sapere che lo Stato fa il duro con i deboli e il buonista con chi governa.
Letta è come il prete all'altare che predica il bene, l'amore e poi si fotte i soldi della questua.
Senza contare che la geniale idea del 2x1000 lede la segretezza dell'urna, perché apporre una croce sul 730 a favore di un partito significa manifestare apertamente l'intenzione del voto che è segreto!, anche Letta continua a mungere i cittadini senza porsi alcun problema.
Però, come sono furbi questi gestori della Patria!
Per tagliare pensioni e congelare i diritti acquisiti dai lavoratori non c'è voluto granché ma per tagliare la mazzetta ai partiti le stanno provando tutte.
Ma li capisco. Eccome se li capisco! Come fa un partito che si definisce dei lavoratori e di sinistra a licenziare 180 dipendenti? E i diritti dei lavoratori, dove li mettiamo?
Il Presidente Giorgio Napolitano ha ragione: l'Italia è determinata a superare la crisi. L'Italia, appunto! Ma certo non i suoi rappresentanti che continuano a giocare sulla pelle dei cittadini.

GRILLO GIORNALISTI OMERTOSI GLI FAREMO UN CU...COSI'

Grillo: "giornalisti omertosi, gli faremo un c... cosi'" 

Non solo la Rai. Grillo lancia i suoi strali anche contro La7 colpevole di "stare preconfenzionando un servizio ad hoc contro di me, anche contro di noi. Tornino tra la gente, parlino di cose concrete, dicano la verita'. Non siamo noi a dovere andare in televisione. Comunque, abbiamo persone preparate che andranno in televisione". Del resto, prosegue, "gli altri non hanno nulla da dire. Guardate Berlusconi: e' un uomo malato, e' giallo, e' polvere... basta parlare con lui". I mezzi di informazione, piuttosto, "dicano che mentre gli altri discutono di come gestire i soldi, noi abbiamo deciso di non gestirli, li abbiamo dati indietro. Siamo nati il 4 ottobre di tre anni fa e siamo i primi francescani d'Italia, prima del Papa. Siamo giovani e stiamo crescendo, non si possono paragonare le politiche con le elezioni amministrative".
GRILLO: "GIORNALISTI RAI PAGHERANNO PER LA LORO OMERTA'"
"Molti giornalisti della Rai dovranno in futuro rendere conto della loro omerta', dei loro attacchi telecomandati, dei loro silenzi". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog tornando ad attaccare il servizio pubblico: "Rai1, Rai2 e Rai3 sono occupate dai partiti. Non e' una notizia. Non e' una novita'.
  Il vero scandalo e' che questo non da' piu' scandalo. Si da' ormai per scontato che plotoni di addetti stampa raccontino le balle dei partiti senza vergogna pagati dal canone, dalla pubblicita' e dalle tasse". Ma se i giornalisti, per Grillo, sono complici di una lottizzazione "peggiore di quella socialista", i vertici rai hanno la responsabilita' aver fatto perdere al servizio pubblico "200 milioni di euro nel 2012. Il direttore generale Gubitosi e la presidente Tarantola - osserva il comico genovese - rimangono imperterriti ai loro posti e dai consiglieri di amministrazione non un fiato. Cosa fanno dalla mattina alla sera questi signori ben pagati dagli italiani?".
  Per Grillo si e' di fronte a "una Rai lottizzata. Un non luogo dell'informazione che fa rimpiangere persino l'era socialista, quando di tre assunti uno era democristiano, l'altro socialista e il terzo bravo. Ora il terzo viene spartito tra Sel e Lega.
  Quando c'e' un colpo di Stato, la prima cosa messa in atto e' il controllo dei mezzi di informazione. Il cittadino pero', mentre avviene, ne e' consapevole. Sa che, da quel momento, la dittatura usera' la televisione per legittimare se' stessa e si comporta di conseguenza. I sovietici leggevano la Pravda, ma non le credevano. Gli italiani guardano la televisione e le credono. Non hanno anticorpi, pensano di vivere in una democrazia", conclude il leader del Movimento Cinque Stelle. 
GRILLO, PRESIDENZA VIGILANZA A M5S AL PIU' PRESTO
"O ci verra' affidata la presidenza della Rai al piu' presto, sono gia' passati tre mesi dalle elezioni, o ne trarremo le conseguenze". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog spiegando che "tre commissioni sono ancora senza presidente: Giunta per le elezioni (bloccata in attesa di una persona gradita a Berlusconi), Copasir e Vigilanza Rai. Le presidenze di norma vengono assegnate all'opposizione. L'unica presente in Parlamento e' il M5S. Fratelli d'Italia, Sel e Lega si sono coalizzate con pdl e pdmenoelle e in seguito si sono scisse come un'ameba per mettersi la maschera da finta opposizione.
  L'ennesima beffa di questa legislatura. Ora, il M5S e' stufo di prendere schiaffi e di essere, allo stesso tempo, preso per il culo dalla Rai"
GRILLO, RODOTA'? DI LUI NON MI FIDO PIU'
"Rodota'? Non ce l'ho con lui, ma vuole fare una sinistra insieme agli arancioni, ai rossi e ai Sel. Ecco perche' sono contro di lui. Noi siamo sopra tutto questo. E, poi, non mi ha mai dato un consiglio. Perche' non mi telefonava e non mi diceva 'Beppe stai facendo una cazzata'. Non mi fido piu'. Non mi fido di quelli che parlano attraverso i giornali". Lo ha detto Beppe Grillo, parlando a Mascalucia, in provincia di Catania, dove ha aperto il suo tour siciliano in vista delle elezioni del 9 e 10 giugno.

ALITALIA 2 MILA CONTRATTI SOLIDARIETÀ TAGLI DIRIGENTI

Alitalia: 2mila contratti solidarietà, tagli dirigenti. Schisano resta al sicuro 

ROMA - Nuovi tagli in casa Alitalia: il nuovo piano industriale prevede infatti contratti di solidarietà di due anni per duemila dipendenti, una sforbiciata alle spese, e il licenziamento di alcuni di dirigenti di prima fascia. L’amministratore delegato Gabriele Del Torchio, chiede ancora sacrifici. Secondo il quotidiano la Repubblica,i sindacati starebbero valutando la proposta e già lunedì potrebbero siglare un’intesa.
“Per ora – scrive Repubblica – il gruppo rinuncia alla cassa integrazione per 600 persone, soluzione che aleggiava da oltre un anno su Fiumicino, in cambio di questa proposta più morbida”.

I duemila dipendenti a cui il piano chiede sacrifici sono per lo più personale di terra: si parla di una riduzione pari a cinque giorni al mese, principalmente degli uffici di Roma, che corrisponde ad una diminuzione di circa 65 euro in media.
Se l’accordo dovesse andare in porto, l’azienda risparmierà 21 milioni di euro l’anno. Nel nuovo piano industriale lacrime e sangue sono previste anche chiusure delle basi sparse per l’Italia che Rocco Sabelli aveva aperto negli anni scorsi, mini hub che non hanno portato alcun guadagno. Tagli infine agli stipendi dei dirigenti, circa il 10%, e dello stesso amministratore delegato, meno 20%.
Saltano anche le poltrone di alcuni manager, l’unico che sembra restare al sicuro è Giancarlo Schisano, quello che sbianchettò l’ala dell’aereo romeno incidentato, rimuovendo il logo Alitalia. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo già 20 su 70 dirigenti hanno lasciato la compagnia di volo.
Scrive Repubblica che Del Torchio vuole puntare sui giovani:
tariffe stracciate per l’Italia (45 euro a tratta) e l’Europa (50 euro), e ad una messa a punto e rafforzamento degli orari nello scalo principale di Fiumicino che saranno spostati per favorire le coincidenze con altri voli. Previste inoltre nuove aperture di rotte internazionali e intercontinentali.