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sabato 11 maggio 2013

ASSEMBLEA PD RENZINON NON SUBIAMO QUESTO GOVERNO

Assemblea Pd per incoronare Epifani
Renzi: “Non subiamo questo governo”

 Si è aperto a Roma il congresso
che deve eleggere il segretario.
Amarezza Bersani: «In politica
si vince insieme e si perde soli»

 




È iniziata, con l’inno di Mameli, l’assemblea del Pd alla nuova Fiera di Roma. Dopo l’intervento della vice presidente, Marina Sereni, ha preso la parola il segretario dimissionario Pier Luigi Bersani. «Mi prendo solo pochissimi minuti - ha detto Bersani - per un saluto, per un ringraziamento e dopo 4 anni di lavoro fatto insieme, anche per un appello. Non posso né voglio parlare dei compiti del Pd in questa fase crucialissima, toccherà al nostro segretario. Né fare considerazioni retrospettive, avremo modo di farlo. Oggi assolutamente se comprendiamo la delicatezza estrema della situazione, dobbiamo mostrare al Paese che guardiamo avanti». Poi l’amarezza: «La legge della politica è anche che si vince insieme e si perde da soli e bisogna dirlo ai giovani che c’è sempre un dispiacere su queste strada qua».  
RENZI:NON SI REGALI IL GOVERNO A BERLUSCONI  
Prima di pranzo è stato il turno di Matteo Renzi. Dal palco dell’Assemblea il sindaco ha mandato un abbraccio a Guglielmo Epifani, augurandogli buon lavoro. «Ma il traghettatore - ha aggiunto - ci aiuterà se la barca sarà in condizione di reggere». Poi la stoccata al governo: «Non è importante quanto duri, ma che faccia delle cose, compreso la battaglia di Cecile sullo ius soli». «Sul governo - ha sottolineato Renzi - non possiamo ricorrere a mezze parole. È chiaro che non è il nostro governo, lo ha detto pure Enrico Letta». Ma, ha aggiunto, «se non prendi i delusi del centrodestra alle elezioni ti tocca prendere i ministri del centrodestra. Riflettiamo su questo. Per il Pd c’è il rischio wrestling. Ci sono due che si combattono in un’arena iper eccitata ed è tutto finto. Talvolta Pd e Pdl danno questa impressione. A voi piace? A me no. Detto questo sarebbe un errore «subire» il governo, perché si «regalerebbe» a Berlusconi la possibilità di rivendicare a se le cose positive fatte. Allora il governo va «sostenuto con il coraggio delle nostre idee». «Siamo in condizione di dire che l’abolizione del Senato è una priorità? Siamo in grado di dire che la legge elettorale e il finanziamento ai partiti è cornice che dà l’ impressione alla gente che il governo c’è e fa le cose? E tra queste cose è compreso lo ius soli. Perché noi - ha concluso - non ci impuntiamo su Imu ma abbiamo il coraggio delle nostre idee». 
EPIFANI: “HO ACCETTATO PER SPIRITO DI SERVIZIO  
Entro le 13 vanno raccolte le 95 firme necessarie a candidarsi alla segretaria. Per il momento l’unica candidatura in campo sembra essere quella di Guglielmo Epifani. «Ho accettato la candidatura per spirito di servizio, vediamo come va l’assemblea», ha detto lo stesso Epifani entrando all’incontro che si tiene oggi alla Fiera di Roma. A chi gli chiedeva se ci fossero problemi nel Pd, ha replicato che i problemi sono «sopratutto con la propria base». Secondo Epifani è necessario che il partito ritorni «in mezzo alla gente». 
LA PROTESTA DI “OCCUPYPD  
Fuori dal padiglione circa 30 esponenti di OccupyPd, con indosso una maglietta bianca con una scritta che contrasta con il loro numero effettivo («Siamo più di 101») ma che evoca il numero di franchi tiratori che hanno bocciato l’elezione di Prodi al Quirinale. La maglietta viene venduta a due euro e Michele Emiliano, sindaco di Bari, ne ha acquistata una pur non indossandola. Anche i giornalisti sono tenuti a debita distanza: per loro una ampia sala stampa con wi fi, ma divieto di accesso nella sala dove si svolge l’Assemblea. 
PUPPATO RITIRA LA CANDIDATURA  
Questa mattina, intanto, Laura Puppato ha annunciato che non sfiderà Guglielmo Epifani. «Non mi candido alla segreteria del Pd», ha assicurato arrivando all’assemblea nazionale del partito.

CGIL BOOM CIG IN 4 MESI - 2600 EURO A TESTA

Cgil: boom Cig in 4 mesi, -2.600 euro a testa

Allarme Cisl: 178mila posti a rischio

 ROMA  - Nei primi quattro mesi dell'anno sono state autorizzate oltre 365 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 530.000 lavoratori coinvolti a zero ore. Lo rileva la Cgil sulla base dei dati Inps spiegando che i lavoratori hanno perso 1,4 miliardi di euro di reddito, in media 2.600 euro a testa.
Nel periodo gennaio-aprile - ricorda la Cgil - si è registrato un aumento del 13,07% sullo stesso periodo del 2012 con 365.037.106 ore autorizzate. Da inizio anno la cig ordinaria ha raggiunto quota 132,8 milioni di ore (+31,48% tendenziale). La cig straordinaria nel primo quadrimestre ha totalizzato 181,5 milioni di ore (+63,84% sullo stesso periodo del 2012). La cassa integrazione in deroga (cigd) ha registrato in quattro mesi appena 50,5 milioni di ore autorizzate con con un calo del 54,41% sullo stesso periodo del 2012 a causa delle difficoltà nel finanziamento dello strumento. I numeri per la cig in deroga secondo il segretario confederale Elena Lattuada "sono lontanissimi dalla media maturata nel 2012, e che è stata tra i 28/29 milioni di ore al mese, che ci segnalano una drammatica emergenza fatta di centinaia di migliaia di lavoratori che non stanno percependo alcun reddito, sebbene ne abbiano diritto. Va posto rimedio, prima che la situazione esploda, autorizzando l'Inps a sanare il pregresso e ad anticipare le coperture fino a certezza delle risorse". Secondo la Cgil "gli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale delle aziende tornano a diminuire e rappresentano solo il 6,65% del totale dei decreti. Un segnale evidente del progressivo processo di deindustrializzazione in atto nel Paese". La meccanica è ancora il settore dove si è totalizzato il ricorso più alto alla cassa integrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate nel periodo gennaio-aprile, la meccanica pesa per 126.909.303, coinvolgendo 184.461 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 42.281.133 ore di cig autorizzate per 61.455 lavoratori coinvolti e l'edilizia con 40.342.830 ore e 58.638 persone. Se si considera un ricorso medio alla cig, pari cioé al 50% del tempo lavorabile globale (9 settimane), sono coinvolti nel periodo gennaio-aprile 1.061.154 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 17 settimane lavorative, si determina un'assenza completa dall'attività produttiva per 530.577 lavoratori, di cui 263 mila in cigs e 73 mila in cigd.

CISL, 178.000 POSTI LAVORO A RISCHIO  - Nei primi quattro mesi dell'anno in media sono stati in cig in media 600.000 lavoratori equivalenti a zero ore secondo la Cisl. Ma tra questi circa 178.000 sono i posti "a rischio" ovvero lavoratori che dopo il fermo potrebbero non rientrare in fabbrica o in ufficio. Lo sottolinea la Cisl in una nota che rielabora dati Inps.
GIOVANNINI, NUOVI INTERVENTI PER SICUREZZA SU LAVORO  - Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini ipotizza nuovi interventi sul fronte della sicurezza del lavoro. Lo afferma il ministro in una nota. "I gravissimi infortuni avvenuti negli ultimi giorni - dice - sollecitano tutti ad impegnarsi affinché il tema della salute delle persone e della sicurezza sul lavoro sia sempre più centrale".
"I gravissimi infortuni avvenuti negli ultimi giorni, che hanno determinato la morte di diversi lavoratori - si legge nella nota del ministro - sollecitano tutti ad impegnarsi affinché il tema della salute delle persone e della sicurezza sul lavoro sia sempre più centrale nell'azione delle imprese, del Ministero e di tutto il Governo. Informazione, formazione, prevenzione, ma anche tolleranza zero per tutte le violazioni in materia - precisa Giovannini - devono essere sempre più le direttrici di un'attività coordinata tra gli enti e gli organi preposti, un'attività che deve richiedere tutti gli sforzi possibili perché non si debbano contare vite umane distrutte sul lavoro. A tal fine nei giorni scorsi ho attivato le strutture competenti del Ministero per valutare nuove ipotesi di intervento a breve e a medio termine"

GRILLO DIMEZZARE STIPENDI PARLAMENTARI

Grillo, dimezzare stipendi parlamentari

Appello a Letta: 'Firmi un decreto legge. Estenda la buona pratica introdotta dal M5S a tutti i partiti'

ROMA - "Bene! Bravo! Bis! Ora, signor presidente, firmi un decreto anche per l'abolizione immediata dei rimborsi elettorali e il dimezzamento dello stipendio dei parlamentari". Con queste parole Beppe Grillo si rivolge ad Enrico Letta dal suo blog.
Facciamo un po' di conti. Il MoVimento 5 Stelle rinuncia a: 42 milioni di euro di rimborsi elettorali rifiutati alle ultime elezioni politiche; 5 milioni di euro l'anno derivanti dal dimezzamento dell'indennità parlamentare 3,5 milioni di euro l'anno derivanti dalla rinuncia alle spese generali aggiuntive (informatica, telefoni, taxi) 1,6 milioni di euro l'anno derivanti dalla rinuncia all'indennità di fine mandato; 175mila euro l'anno derivanti dalla rinuncia alle indennità di carica dei presidenti, dei vicepresidenti e dei questori. Quello che resta della diaria di ogni parlamentare. Se tutti i partiti e i parlamentari facessero lo stesso si risparmierebbero centinaia di milioni di euro all'anno. Prima di lei mi sono rivolto senza esito a Bersani. Lei ha il potere di estendere la buona pratica introdotta dal M5S a tutti i partiti. Lo faccia. Firmi il decreto! L'Italia le sarà grata", conclude Grillo

 

BERSANI GUARDARE AVANTI LA SITUAZIONE E'DELICATA

Bersani: guardare avanti, la situazione è delicata

Epifani: 'Ho dato una disponibilità per spirito di servizio'. Puppato: 'No non mi candido' 

Assemblea blindata quella del Pd che oggi è chiamata ad eleggere il segretario del partito: il servizio d'ordine ha infatti tenuto fuori dal padiglione dove si svolgono le Assise i pochi esponenti di OccupyPd presenti, mentre il noto disturbatore Tv Paolini è stato tenuto fuori dal compound della Fiera di Roma. I circa 30 esponenti di OccupyPd indossano una maglietta bianca con una scritta che contrasta con il loro numero effettivo ("Siamo più di 101") ma che evoca il numero di franchi tiratori che hanno bocciato l'elezione di Prodi al Quirinale. La maglietta viene venduta a due euro e Michele Emiliano, sindaco di Bari, ne ha acquistata una pur non indossandola. Anche i giornalisti sono tenuti a debita distanza: per loro una ampia sala stampa con wi fi, ma divieto di accesso nella sala dove si svolge l'Assemblea.
"Oggi, assolutamente, se comprendiamo la delicatezza estrema della situazione dobbiamo mostrare a noi stessi e al Paese che guardiamo avanti". Lo ha detto il segretario dimissionario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo all'inizio dell'assemblea del partito e facendo un appello in vista della votazione del nuovo segretario.

"Ho dato una disponibilità per spirito di servizio". Lo ha detto il deputato del Pd, Guglielmo Epifani, che dovrebbe essere il nuovo segretario del Pd eletto oggi, arrivando all'assemblea del partito. Epifani ha ricevuto da alcuni manifestanti di Occupypd, il loro volantino e la maglia. A chi gli chiedeva se ci fossero problemi nel Pd, ha replicato che i problemi sono "sopratutto con la propria base". Secondo Epifani è necessario che il partito ritorni "in mezzo alla gente".

"No". Così la senatrice del Pd, Laura Puppato, replica arrivando all'assemblea del Pd a chi le chiede se si candiderà oggi in alternativa a Guglielmo Epifani. "Spero - dice a proposito del segretario che verrà eletto oggi - che questo traghettatore comprenda come oggi è importante sapere su quale sponda si sta".

di Giovanni Innamorati

Il Pd sfiora il suo ''8 settembre'', cioe' un Assemblea nazionale al buio, ma alla fine trova l'intesa sul nome di Guglielmo Epifani quale segretario-traghettatore che, se oggi avra' il voto dei 1000 delegati, dovra' condurre il partito sino al Congresso di ottobre. E sara' li' che verranno affrontati i nodi della linea politica, sulla quale ci sono visioni antitetiche tra correnti, che pero' non saranno oggetto della discussione dell'Assemblea. In tal senso il premier Enrico Letta sta limando il proprio intervento alle Assise per evitare uno slittamento della discussione sul tema tuttora divisivo delle larghe intese. In queste ore le nubi che si erano addensate negli ultimi giorni si sono diradate, soprattutto perche' si e' andato chiarendo un elemento: l'Assemblea dei 1.000 convocata alla Fiera di Roma non deve anticipare il Congresso, scegliendo un segretario con una linea politica; deve piuttosto eleggere un garante per tutte le componenti. Queste poi si confronteranno con le rispettive mozioni al Congresso, e li' si scioglieranno i nodi. E' cio' che hanno spiegato a tutti i componenti del Comitato preparatore dell'Assemblea, composto dai due vice-presidenti, Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, i tre capigruppo Roberto Speranza, Luigi Zanda e David Sassoli, e dal coordinatore dei segretari regionali, Vincenzo Amendola. Ed e' quello che hanno tentato di spiegare ai giovani di OccupyPd, riuniti oggi a Roma, il 'lettiano' Marco Meloni, il 'franceschiniano' Sassoli e alcuni giovani deputati di area bersaniana guidati da Fausto Raciti. L'incontro, pur spigoloso, e' servito per lo meno ad riassorbire i nuovi ''girotondini'' nella dialettica interna al partito. E in questa ottica e' estraneo all'Assemblea anche il documento preparato da Laura Puppato e oggi sottoscritto dal prodiano Sandro Gozi contro le larghe intese, che potrebbe non essere messo nemmeno ai voti. Nell'ottica dunque del traghettatore era stato fatto il nome ''istituzionale'' del capogruppo alla Camera, Roberto Speranza, che aveva pure il vantaggio di essere giovane. Ma l'interessato, nelle riunioni con gli altri componenti del Comitato preparatorio ha spiegato di non essere disponibili: ''sono innamorato del mio mestiere di capogruppo'' ha detto. Si e' puntato allora a tre nomi di esperienza e sempre di garanzia, come quelli di Anna Finocchiaro, Piero Fassino e Guglielmo Epifani. I primi due pero' hanno cariche istituzionali che mal si sposano con il nuovo ruolo per ragioni diverse (presidente della commissione Affari costituzionali del Senato e sindaco di Torino), mentre Epifani puo' conciliare il suo attuale incarico di presidente della commissione Industria della Camera con il ruolo di segretario. Dopo una consultazione tra le varie anime del partito e' emersa una ''ampia convergenza'' sull'ex segretario della Cgil, come hanno detto in una nota i membri del Comitato preparatorio, e al quale spettera' il compito, ha detto Dario Franceschini, di ''sostenere il governo e rilanciare il partito tenendolo unito''. Tutti gli altri nodi, a partire dalla decisione se il futuro segretario dovra' essere anche candidato premier o meno, saranno affrontati a partire da lunedi'.

MURO SHOCK A PISTOIA SPARATE ALLA KYENGE

Muro shock a Pistoia: "Sparate alla Kyenge"

Scritte infamanti contro il ministro dell'lntegrazione: colpite lei invece dei carabinieri

Ancora attacchi contro il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge. "Sparare al ministro Kyenge e non ai Cc" e "Ministro Kyenge fuori dai c.... FN", si legge su un muro a Pistoia. Lo rende noto il Comune che, si spiega, "ha subito mobilitato i cantieri comunali per un'immediata ripulitura" ed ha avvisato le autorità competenti. "Sono scritte volgari e spregevoli dettate dalla paura e dall'odio", ha affermato il sindaco, Samuele Bertinelli.
"Sono frasi che offendono, insieme al ministro Kyenge, tutta la città di Pistoia che quotidianamente coltiva, nelle sue scuole, nelle numerose associazioni di volontariato, nei suoi circoli e nelle sue parrocchie, il progetto di una comunità ispirata ai principi di solidarietà, eguaglianza, libertà e giustizia", ha proseguito il primo cittadino".

"Il ministro Kyenge - aggiunge Bertinelli - ha fatto sua una battaglia civile e culturale che viene da lontano: il riconoscimento della cittadinanza ai figli di migranti nati sul territorio italiano. Ad una cultura violenta e prigioniera del passato, che identifica la comunità di appartenenza sulla base del sangue, se ne contrappone un'altra, democratica e rivolta al futuro, che riconosce parte della nazione chiunque contribuisca, solidalmente, alla sua crescita e scelga di condividerne il destino".
A Macerata indagato coordinatore di Forza Nuova - Il
coordinatore provinciale di Forza Nuova a Macerata, Tommaso Golini, è stato iscritto nel registro degli indagati per lo striscione "Kyenge torna in Congo" affisso due notti fa davanti alla sede maceratese del Pd. Secondo la procura, sarebbe lui l'autore del manifesto contro il ministro dell'Integrazione. Giovedì la Digos ha perquisito la sede di Fn e l'abitazione di Golini. Nel suo garage gli agenti hanno sequestrato un vaso di colla fresca, un pennello, materiale vario di Forza Nuova e alcuni cellulari.

Fonte Tg Com