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giovedì 15 novembre 2012

IO STO CON SALLUSTRI

       

    

Ddl Sallusti, torna il carcere per i giornalisti. Sì del Senato con voto segreto all'emendamento della Lega. Maroni: solo una provocazione per riflettere 

Torna il carcere per i giornalisti. L'emendamento presentato dalla Lega al disegno di legge Sallusti - varato in seguito alla  è stato approvato dall'aula del Senato nel corso di una votazione in cui il governo è stato battuto. Il sottosegretario alla Giustizia Antonino Gullo ha confermato di aver dato parere negativo alla proposta leghista, dopo aver invitato il Carroccio al ritiro. Il provvedimento, su cui si era espressa a favore anche l'Api, prevede la possibilità «della reclusione fino ad un anno» o della multa da 5mila a 50mila euro, tenuto conto della gravità dell'offesa e della diffusione dello stampato.
Maroni: «È stata solo una provocazione»
«È stato un emendamento-provocazione per risolvere il problema in modo serio e complessivo, non sull'onda delle emozioni: dunque nessun rischio galera, ma è stata un'iniziativa della Lega per far riflettere su un tema liquidato con troppa superficialità e fretta». Lo ha detto il segretario della Lega Roberto Maroni dopo l'approvazione dell'emendamento
La norma passa con voto segreto: salta l'accordo politico
L'emendamento della Lega che reintroduce il carcere e in alternativa la multa fino a 50 mila euro è passato con voto segreto. I sì sono stati 131, i no 94 e 20 gli astenuti. A dichiarare ufficialmente di essere a favore il gruppo del carroccio e quello dell'Api di Francesco Rutelli. Di fatto è saltato l'accordo politico che aveva portato ad una condivisione del testo Berselli. Il Pd ha subito chiesto la sospensione dei lavori.
L'aula del Senato sospende i lavori
L'Aula del Senato ha sospeso i lavori dopo il sì alla pena del carcere nel caso di diffamazione a mezzo stampa e si é aggiornata a domani. La questione del come procedere all'esame del ddl sulla diffamazione a mezzo stampa é stata deferita alla Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama che si riunirà domani alle 12,30. Lo ha deciso il presidente del Senato, Renato Schifani, registrando la quasi unanimità dei gruppi sulla richiesta partita da Luigi Zanda (Pd) di sospendere i lavori.
Berselli (Pd): «Il provvedimento su un binario morto»
«Credo che il provvedimento finirà su un binario morto». Lo afferma il presidente della commissione Giustizia del Senato nonché relatore, sul Ddl sulla diffamazione a mezzo stampa. Per Berselli la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama di domani potrebbe anche decidere un rinvio in Commissione ma per far «morire lì» il Ddl. Per Berselli il sì all'emendamento della Lega sul carcere é stato un «voto trasversale contro la stampa. Un voto di pancia e non di cervello. A questo punto - ribadisce - é probabile che la legge non si faccia». Il problema, rileva, é che «non si tratta di un singolo emendamento che può essere modificato alla Camera. Avremmo davanti altri tre voti segreti tra cui quello sull'intero articolo 1». Berselli conclude affermando che non si aspettava un voto di questo tipo dopo l'accordo politico raggiunto, in particolare tra Pd e Pdl, e i primi voti espressi oggi dall'Aula sugli emendamenti, alcuni a larghissima maggioranza
                                                             

Scontro sul ddl diffamazione dopo il blitz del Carroccio e di Rutelli. Sallusti: senatori vigliacchi 

  Una rappresaglia contro la stampa e contro la libertà di informazione. Dopo il blitz trasversale capitanato dalla Lega e dall'Api sul ddl diffamazione che prevede il carcere per i giornalisti, i partiti attaccano o si difendono. La proposta è andata a segno - con 131 sì, 94 no e 20 astenuti - grazie al voto segreto che ha messo in evidenza una voglia di rivalsa dei senatori nei confronti dei giornalisti. Per il presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli, relatore del Ddl diffamazione, la norma lascia senza tutela non solo i giornalisti, ma anche i diffamati.

Muiznieks, commissario Consiglio Ue: grave passo indietro
Il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, sta seguendo con «grande preoccupazione» l'iter legislativo del ddl Sallusti e ritiene che mantenere il carcere per i giornalisti sarebbe un «grave passo indietro» per l'Italia e non solo.
Severino: si escluda il carcere, si rafforzi la rettifica
Sul ddl sulla diffamazione a mezzo stampa è intervenuta anche il ministro della Giustizia Paola Severino a margine di un convegno a Bankitalia: «il mio auspicio è che possa riprendere il dibattito parlamentare che porti a un consolidamento della linea dell'esclusione del carcere e un miglioramento delle misure a garanzia da una parte del diritto-dovere di informare e dall'altra del diritto di riparazione, come la rettifica».
Slitta a martedì l'esame del provvedimento
Il ddl diffamazione slitta a martedì prossimo. La conferenza dei capigruppo ha stabilito che il provvedimento tornerà in aula al Senato, dunque, solo la prossima settimana come ultimo punto all'ordine del giorno del calendario. Il Pd, come già annunciato dalla capogruppo Anna Finocchiaro, è pronto a chiedere la «sospensiva» perchè «non ci sono le condizioni minime per affrontare una questione così delicata, non ci sono le condizioni politiche». Il Pdl, invece, lavora perchè in Aula si possa votare un emendamento che si configurerebbe come 'salva-Sallusti' nonostante il voto di ieri sul carcere per i giornalisti.
Sallusti: senatori vigliacchi col passamontagna
«Non c'era la volontà di risolvere il problema sollevato dal mio caso. Il parlamento é sovrano, io sono rattristato dalla vigliaccheria di alcuni senatori che si sono nascosti dietro il voto segreto nell'aver preso posizione in un provvedimento non liberale. In carcere ci sono persone più coraggiose perché sono persone che hanno commesso crimini mettendoci la faccia. In Senato invece si fanno rapine con il passamontagna», ha detto ai microfoni di Tgcom24 il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti. «Se il prezzo da pagare per non andare in carcere é quello di una legge liberticida, allora é meglio che io vada in carcere. Il parlamento si occupi di altro. Vendetta? Una stupidità politica. Sì, é una vendetta di una casta uscita con le ossa rotte da questo quinquennio scellerato. Invece di prendersela con sé stessi se la prendono con noi. Non é colpa nostra se hanno rubato i soldi dei finanziamenti pubblici. Non vedono via d'uscita se non prendersela con chi li ha smascherati».

martedì 13 novembre 2012

UNA VORAGINE DI SPRECO




ENTE NAZIONALE SORDI, UNA VORAGINE DI OLTRE DODICI MILIONI DI EURO    


LE RELAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI FERME AL 2005. DA ALLORA LE RELAZIONI SONO DEI VERI E PROPRI UFO. PERCHE’?
TRASPARENZA E LEGALITA’. I BILANCI SIANO MESSI ON LINE.
La richiesta è semplice: chiediamo trasparenza e legalità. I deputati radicali Maria Antonietta Farina Coscioni e Maurizio Turco nel corso di una conferenza stampa hanno illustrato i termini di quello che non è esagerato definire uno scandalo.
“Esiste un Ente, l’Ente Nazionale Sordi, ha detto Maria Antonietta Farina Coscioni, “i cui bilanci sono un “buco nero” sconosciuto. Non conosciamo l’ammontare delle entrate, non conosciamo la gestione dei fondi, non conosciamo l’ammontare delle uscite. L’ultimo bilancio disponibile risale al 2005. Da allora le relazioni annuali della Corte dei Conti sono dei veri e propri UFO, oggetti NON identificati e identificabili. Perché? Le cifre disponibili parlavano di un “buco” di ben 12,5 milioni di euro. Questo sei anni fa. Quale è la situazione attuale?
Abbiamo il diritto di chiederlo, i responsabili dell’Ente hanno il dovere di rispondere. Con una interrogazione urgente chiediamo conto di tutto questo; nei prossimi giorni investiremo ufficialmente il presidente del Senato Renato Schifani e della Camera Gianfranco Fini. Le relazioni della Corte dei conti al Parlamento degli esercizi finanziari 2006-2011 dell’ente non sono più procrastinabili, e devono essere presentate al parlamento subito. Subito anche i bilanci dell'ente nazionale sordi on line, accessibili e disponibili a tutti”. 

                                                                          


#RT #14nRiseVp I VIDEO



CONFIDO IN UNA GRANDE PARTECIPAZIONE LEGGETE E CAPIRETE IL PERCHE


                                                              AGIAMO SUBITO E MOLTO IMPORTANTE            



http://agiamosubito.wordpress.com/2012/11/13/14-novembre-manifestazioni-in-europa/    Nuovo Link Clik Sopra          


                                             http://agiamosubito.wordpress.com/2012/11/12/14-novembre-2012-tutta-europa-in-piazza-per-cambiare/    quello antecedente  

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mercoledì 31 ottobre 2012

COSA DOVRESTI FARE CARO MONTI

                                                                         


1) Annullamento del concetto di soggetto giuridico
Note : La responsabilità è solo personale e soggettiva (di un uomo), perché i più ricchi possono costituire infinite società e non rispondere di alcuna responsabilità e in pratica fallire enne volte, e chi è povero può fallire una sola volta?
2) Annullamento di tutti i finanziamenti pubblici a qualsiasi setta religiosa, in particolare alla setta cattolica cristiana romana, nell’ ottica che ognuno si paga i suoi vizi.
Note : L’Italia è uno Stato laico oppure suddito a sua volta del Papato? Se davvero tutti i cittadini sono uguali questo non dovrebbe esistere, e le altre superstizioni le sperequiamo?
3) Eliminazione del concetto di società a responsabilità limitata
Note : se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge perché devono essere avvantaggiati i più ricchi?.
4) Uscita dell’Italia dall’Europa (cosiddetta) Comunitaria
Note : No alle mistificazioni e soprattutto alla riduzioni dei diritti di sovranità dei popoli senza l’avvallo di referendum o deleghe democraticamente e palesemente espresse. Si all’Europa unita, ma con la volontà espressa dei popoli che vi partecipano, e soprattutto sotto il controllo diretto dei cittadini e non delle multinazionali dei farmaci, delle telecomunicazioni, di Microsoft, delle banche private, dei media controllati dalla finanza.
5) Centralità e responsabilità soggettiva di ogni uomo, anche nelle attività economiche e finanziare
Note : centralità e responsabilità soggettiva di ogni uomo, anche nelle attività economiche e finanziare. Anche chi detiene azioni di società ne risponde in solido personalmente ogni volta
6) Chiusura per ignominia della Borsa italiana
Note : annullamento per ignominia della Borsa italiana e deferimento giudiziario dei suoi vari responsabili da almeno trent'anni.
7) Conquista territoriale ed annullamento giuridico e politico internazionale dello Stato del Vaticano
Note : Siete d’accordo che occorrerebbe occupare lo Stato del Vaticano ed annetterlo al territorio italiano, ed eliminare l’esistenza dello Stato del Vaticano dagli organismi internazionale, in modo da porre fine al potere temporale dei Papi che è un anacronismo, un aborto logico oltre che un conflitto di interessi assoluto?
8 ) Coscrizione obbligatoria
Note : sull'esempio svizzero ferma dei cittadini maschi e femmine coscritti dai 15 ai 65 anni per 2 settimane all'anno.
9) Eliminazione degli ordini professionali e degli albi
Note : Se il Titolo di studio non è abilitante alla professione, che cosa fa lo Stato rilascia titoli, diplomi, lauree falsi? Oppure è il caso di eliminare gli ordini corporativistici che hanno usurpato i diritti e le competenze dello Stato?
10) Uscita dell’Italia dall’ONU
Note : Senza avulgersi dai grandi sistemi politici nessuna politica veramente originale ed autonoma è possibile, occorre rendersi indipendenti per essere davvero liberi di fare scelte epocali ed inderogabile che occorrono ai nuovi scenari internazionali che si stanno appalesando
11) Uscita dell’Italia dalla NATO
Note : No al più bieco militarismo e neocolonialismo mascherato da intervento umanitario, occorre riflettere, ripensare le alleanze, i trattati, via le basi militari USA di occupazione mascherate anch’esse da alleanza dal territorio italiano.
12) Uscita dell’Italia del FMI
Note : Se l’Italia non si sgancia dl sistema del signoraggio delle altre monete qualunque politica monetaria, e nessuna politica tout court sarà mai possibile, quindi uno degli elementi essenziali ed inderogabili è svincolarsi dai legacci che avvolgono la nostra economia.
14) Uscita dell’Italia del WTM
Note : Serve sganciarsi dalle grandi multinazionali della finanza che controllano i flussi delle merci, i cambi, gli scambi internazionali e soprattutto le fonti energetiche. L’unica soluzione efficace per conto mio è quello di isolarsi, rendersi autonomi, e quindi trattare da una posizione di indipendenza e autonomia.
15) Uscita dell’Italia del WTO
Note : Come sopra.
16) Uscita dell’Italia della zona dell’Euro
Note : L’euro, ormai è chiaro a tutti, è la più grande truffa di tutti i tempi dopo quella del dollaro. Bisogna interrompere immediatamente la farsa.
17) Il potere sta nelle armi, ergo assegnazione, incarico e detenzione di armi da guerra distribuite a tutti i cittadini
Note : Detenzione di armi da guerra, di cui si è responsabili, al dominilio di ogni cittadino abile e coscritto; armi da guerra, quindi anche bazooca, lanciamissili, carri armati, autoblindo, etc., etc., ovviamente con le dovute accuratezze e sicurezze di controllo da parte di più cittadini.
18 ) Liberalizzazione delle droghe
Note : Circa due milioni di drogati schedati significa che una persona su trenta si droga con grande danno alla società in termini di delinquenza, spaccio, movimento di grandi quantità di denaro illegale, malattie incontrollate, insicurezza sociale. Forse togliendo la gestione dell’"affaire" alle mafie le cose nella società potrebbero migliorare, e forse anche ridursi il numero dei tossici.
19) Monopolizzazione delle droghe
Note : Circa due milioni di drogati schedati significa che una persona su trenta si droga con grande evasione fiscale ora che l’"affaire" è gestito dalle mafie. Una grande potenziale fonte di introiti per lo Stato. Sembrerebbe essere 44 miliardi di euro!!
20) Tassazione delle droghe
Note : Potrebbe essere una soluzione, per il finanziamento delle cure e dell'assistenza vera ai tossici; che ne dite?
21) Nuovo sistema fiscale con esazione preventiva all’atto dell’emissione della moneta.
Note : Innovativo (non tanto, ma pochissimo applicato) sistema di tassazione da parte dello Stato all'atto di emissione della moneta da parte della banca a cui ci si rivolge per l'ottenimento della moneta con fattura emessa per merce o beni richiesta da acquirente, (poi vi spiego). Aliquote oscillanti fra il 5 e il 10 %.
22) Responsabilità personale del politico
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
23) Responsabilità personale del pubblico funzionario
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
24) Responsabilità personale dell amministratore pubblico
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
25) Ridemanializzazione delle coste e degli arenili
Note : L’accesso al mare, ai fiumi, ai laghi deve essere libero, e le loro coste devono essere riconsegnate alla libera fruizione da parte dei cittadini, deve essere quanto più ripristinato l’ambiente naturale.
26) Ridemanializzazione delle strade e delle vie di comunicazione di ogni tipo e genere
Note : Il suolo ed i beni demaniali nel corso degli ultimi decenni sono stati fatti oggetto di appropriazioni improprie da parte di altri enti (in particolare gli enti locali), da parte di privati che hanno usurpato piccoli e grandi fondi, e soprattutto si sono incorporati pertinenze e fronti stradali in ogni genere di arteria viaria alla faccia del bene pubblico. Le strade e le ferrovie servono, lasciamogli gli spazi per gestirle, costruirle, ampliarle, innovarle.
27) Riemissione in corso la Lira (o il Talento,  altra denominazione)
Note : Se l’Italia è uno Stato di diritto internazionale deve far valere le proprie ragioni di diritto sulla sua propria autonomia monetaria, che non è stata mai delegata ad altri dai cittadini sovrani, e quindi rimettere in corso una sua propria moneta. Lira o Talento.
28 ) Rimozione dei crocefissi da tutti gli edifici pubblici
Note : L’Italia è uno Stato laico oppure suddito a sua volta del Papato? Se davvero la legge è uguale per tutti sopra lo scranno del giudice non può esserci il feticcio di una delle centinaia di sette religiose o superstizioni. Lo stesso nelle aule della scuola pubblica.
29) Rinazionalizzazione della Banca d Italia sotto il controllo diretto del governo
Note : L’Italia è uno Stato o una barzelletta? Il controllo dell’emissione della moneta (unità di misura del valore) deve essere effettuato da chi questo valore lo produce : i cittadini.
30) Rinazionalizzazione della rete elettrica
Note : Qualche anno fa ho querelato ENEL per truffa a danno dei cittadini, falsa ed omessa fatturazione, ed una sfilza di reati di vario genere, non ho mai ricevuto controquerela. . Poi vi spiego.
31) Rinazionalizzazione delle autostrade
Note : Che meriti avrà mai la famiglia Benetton per fregarsi gli utili spettanti a tutti i cittadini italiani con le autostrade costruite con i pedaggi di tutti i cittadini negli ultimi cinquant’anni??
32) Rinazionalizzazione delle dorsali telefoniche/telematiche
Note : Vogliamo porre fine allo scempio dei beni comuni dei cittadini regalati aggratis alla grande finanza??
33) Rinazionalizzazione delle ferrovie dello Stato
Note : Anche in questo caso se so venduti pure l’onore della madre. Una S.p.A. che non è una S.p.A., ma è, quando occorre, una S.p.A., il gioco delle tre carte
34) Ripubblicizzazione delle acquedotti e delle acque
Note : L’acqua è un bene primario indispensabile alla sussistenza, alla sopravvivenza, alla vita in senso lato, è di tutti per antonomasia, non può essere oggetto di concessione a nessuno, eppure quasi tutti i comuni italiani, in cambio di briciole hanno ceduto per trent’anni il loro bene primario a chi li sfrutta piratescamente.
35) Ritiro di tutte le truppe italiane all’estero
Note : Lo impedisce la costituzione. Mi sembra ragione sufficiente.
36) Seconda tassazione integrativa sulle banconote che si detengono con apposizione di bollo bimestrale
37) Elezione diretta dei giudici del tribunale locale da parte dei cittadini della circoscrizione

38) elezione diretta di tutte le Autorità di controllo, assistenza e sanzione direttamente da parte di tutti i cittadini

39) Elezione diretta di tutti i difensori civici da parte dei cittadini/elettori del Comune di competenza

40) Elezione diretta di tutti i difensori civici regionale da parte di tutti gli elettori regionali

41) Rinazionalizzazione di tutta la grande industria;

42) Ricostituzione dell I.R.I.

43) Confisca della FIAT e nazionalizzazione di tutti i beni degli Agnelli;

44) Confisca di tutte le grandi aziende quotate in borsa e nazionalizzazione delle stesse fino ad un minimo di 20 milioni di euro;

martedì 30 ottobre 2012

REPRESSIONE E BOTTE

                                                                         

La presidenza del consiglio dei ministri, preoccupato per la salute dei giovani italiani, spedisce la polizia a sgomberare un rave party, attuando il blitz quando il rave ospitava già piu’ di duemila persone. Una ragazza ha battuto violentemente la testa ed ora si trova all’ospedale in coma per un’emorragia cerebrale. Vediamo come sono andati i fatti, secondo i racconti di chi era presente.
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!  

Milano, parlano i ravers: «Ci hanno caricato nel capannone e sulla strada. Hanno spaccato tutto e ucciso brutalmente anche un cane»
di Checchino Antonini
C’è un rave in una ex Standa alle porte di Milano. La polizia lo va a sgomberare e una ragazza di 22 anni finisce in coma farmacologico all’ospedale senza aver assunto sostanze. Un bel controsenso per chi aveva guidato la spedizione in nome della difesa della salute di chi partecipava alla festa abusiva. Perché il blitz della polizia è stato ordinato da un dipartimento della presidenza del consiglio, il dipartimento politiche antidroga.
Luigi Savina, questore a Milano, stamattina ha fornito una ricostruzione dei fatti elogiando i suoi uomini e rammaricandosi per l’effetto collaterale. La ragazza, verso le 21.30 di ieri, ha chiesto soccorso ad una delle ambulanze che si trovavano fuori dal capannone temporaneamente occupato dai ravers. In un primo momento ha lamentato una forte nausea ed è stata trasportata in codice giallo al San Carlo di Milano. Verso mezzanotte, però, la giovane ha accusato una sonnolenza anomala che ha allarmato i medici che subito hanno disposto una tac. L’accertamento ha evidenziato una emoragia cerebrale e la giovane è stata operata immediatamente. Con ogni probabilità il versamento è collegato alla caduta della ragazza che, mentre si fuggiva dall’assalto della polizia è inciampata e ha battuto la testa su un calcinaccio. La prognosi è ancora riservata.
La Questura di Milano è stata allertata dal dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio angosciato per la sorte di una serata che poteva degenerare per consumo di alcool e di droga. Doveva essere un servizio preventivo. Tra venerdì e ieri sera, la polizia s’è attivata per evitare che il party si svolgesse prima in un’area industriale dismessa del milanese, poi a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza. Alla fine il rave si è concentrato a Cusago.
Il report di Hazard Unitz crew, la “ciurma” che ha promosso la festa rave, racconta una storia diversa. Alle 11 di sabato è stata creata la Taz (Temporary Autonomous Zone) in un capannone completamente isolato, per non dare nell’occhio e non rompere i timpani ai residenti. Due ore dopo una pattuglia di vigilantes chiama la polizia.
Alle 14 arriva la digos di Milano, accompagnata dalla celere. “Prendiamo accordi con un funzionario che, comunicando col questore, ci da l’ok per far proseguire il party fino a domenica». Tutto ciò perché il proprietario non aveva intenzione di sporgere denuncia. Qualcuno avrebbe fatto pressione su di lui, probabilmente minacciandolo di ritorsioni, perché – senza la denuncia – la polizia non avrebbe avuto titolo per l’assalto. I ragazzi ignorano quello che sta per arrivare, la festa sembra andare avanti tranquillamente. Alle 21 il proprietario cede. E’ l’ora in cui la celere si presenta di nuovo, «con aria minacciosa», tutta l’area è bloccata dalla polizia, «il questore ci minaccia che se non spegnamo entro 10 minuti sarebbero intervenuti, e noi gli abbiamo detto che gli accordi erano diversi» Ormai ci sono 2mila persone, fuori è buio, forse era meglio aspettare l’alba per poter evitare di creare disordini. «Se avessimo saputo le intenzioni della polizia ci saremmo organizzati in un modo diverso».
A un certo punto la musica viene spenta. La crew continua a cercare un accordo. Una folla di 1500 persone inizia a fare cori e urlare, «cerchiamo di riaccendere la musica a volume ridotto per calmare le acque, ma avremo spento da li a poco», continua a raccontare il report. «La polizia irrompe dentro il capannone, ci spegne l’impianto, chi chiude nel retro del sound, e inizia a manganellare qualsiasi cosa trovano davanti, ragazze, ragazzi, cani, persone indifese e anche i ragazzi che avevano la bancarella di crepes davanti al sound, usando pure lacrimogeni, nel mentre ci spaccano tutte le luci sull’americana, cercano di bucarci i coni delle casse con i manganelli, arrivano alla consolle dove c’erano i piatti e mixer ma non fanno in tempo a toccarlo perchè vengono messi in salvo da noi, ma riescono a rubare un macbook di uno dei noi senza che nessuno se ne accorgesse. In tutto questo frangente si accende una miccia che scatena l’inferno e si crea guerriglia tra persone e polizia dentro il capannone e in mezzo alla strada».
La ciurma smonta l’impianto, «usciamo in blocco dal posto e la polizia crea un muro, e ci ferma all’uscita, tenendoci un ora li fermi in strada, decide di scortarci in una questura li vicina, senza farci comunicare dove eravamo, e ci sequestra tutto l’impianto, anche a noleggio, denunciandoci». Un migliaio di persone gira a piedi per ore nella zona. Quattro gli arresti. Perfino un sindacato di polizia, il Siap, critica la decisione «assurda, da incompetenti», ma solo perché avrebbe mandato al macello i colleghi
.
«Dal nostro punto di vista non stavamo creando problemi a nessuno e si stava creando un’atmosfera molto positiva». Secondo gli organizzatori del rave, la polizia ha imposto di parcheggiare le macchine in strada. Lo scompiglio creato è stato il cavallo di Troia per intervenire, una volta entrati, questa è la denuncia della crew: «Hanno usato pura violenza, uccidendo un cane e ferendo altre persone bloccando la statale per tutta la notte».
«I giornalisti ora ci descrivono come criminali ma hanno creato loro il tafferuglio. Degli agenti sono stati feriti, è vero, ma non dicono cosa hanno fatto veramente prima. Abbiamo visto una ragazzina presa per i capelli, fatta strisciare a terra e presa a calci, ci hanno raccontato di gente chiusa in un angolo e presa a manganellate. Chiediamo solo il vostro supporto, che non venga nascosto nulla di quello che è accaduto, pura violazione dei diritti civili»

LA TESTIMONIANZA DI UN RAGAZZO PRESENTE AL RAVE  
BASTA NON TOCCATE I NOSTRI FIGLI NON TUTTI QUELLI CHE VANNO AI RAVE SONO DROGATI E DELINQUENTI PIUTTOSTO VOGLIONO DIVERTIRSI SENZA SPENDERE SOLDI CHE LE FAMIGLIE NON HANNO 
TESTIMONIANZA DI UN RAGAZZO SUI FATTI ACCADUTI AL PARTY DI CUSAGO

Siamo arrivati al capannone di Cusago (mi) verso le 20:00 siamo entrati da un buco in una rete indicataci da un signore che diceva di essere il proprietario di uno degli stabili,era tutt’altro che ostico nei nostri confronti,direi accomodante,subito dopo però abbiamo notato che all’ingresso principale erano già presenti decine di celerini in tenuta antisommossa, non sapevamo ancora cosa ci aspettava…
Dentro l’edificio c’erano già un migliaio di persone ma la musica continuava a saltare,siamo usciti e abbiamo intravvisto gli organizzatori parlare con delle sinistre figure (inseguito identificati come digos) nel mentre però decine e decine di celerini ci stavano accerchiando.
Torniamo dentro,forse li siamo al sicuro pensai,la musica si stacca definitivamente,vedo strani movimenti,rassicuro i miei amici e vado a vedere alla porta,in quel momento il delirio tutti corrono tra urla e s
chiamazzi … sono entrati…
Si spengono le luci,una schiera ben compatta di guerriglieri in divisa armati di scudi e manganelli e lacrimogeni cominciano a colpire l’inerme sound e le luci;inevitabile lo scontro…
Volano calcinacci,bottiglie,tutto quello che si trova per terra,dopo la prima carica la folla si disperde,cerco di aiutare un ragazzo rimasto a terra ma non si alza,fuggiamo tutti nel capannone adiacente,siamo in trappola…
Rimasto solo cerco di uscire;nella luce soffusa proveniente da telefonini degli altri ragazzi vedo celerini che massacrano di botte ragazzi indifesi chiusi contro i muri dello stabile,sangue.
Vedo della gente che nell’intento di sfondare le porte per uscire si taglia le mani con lamiere arrugginite,riesco ad uscire.
Giudicate voi se questo è uno sgombero preventivo,per mantenere l’ordine.
Hanno creato il DISordine nelle nostre vite e nelle nostre anime,questo è il racconto di un giorno che doveva essere una festa.
ED ECCO IL LINK CON I VIDEO cliccate Sopra

                                                http://www.infoaut.org/index.php/blog/prima-pagina/item/5887-torino-sgomberata-la-verdi-15-cariche-contro-gli-studenti