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lunedì 9 luglio 2012

I NOSTRI FIGLI E QUELLI DEI MINISTRI


I figli dei ministri? Tutti geni (con posto fisso e vicino a mammà) – Nomi, foto, storie  


Sarà forse una questione genetica ma i figli di questi ministri incartapecoriti, che da una settimana somministrano al Paese dosi mai viste di delirio senile, sono tutti ma proprio tutti dei grandi fenomeni della natura, una sfida alle leggi della statistica. Oh nemmeno uno “sfigato” ma tutti autentici geni con uno o più posti fissi e con compensi che i comuni mortali possono solo sognare. O forse no. Forse sono solo i figli di una classe dirigente che predica bene e razzola malissimo. Forse sono soltanto la punta dell’iceberg di un sistema malato, fondato sul nepotismo e sulla clientela e ostile al merito. E tuttavia, le sparate di Monti, Fornero e Cancellieri, ci offrono una grande opportunità, ossia quella di aprire nel Paese una grande discussione sul tema della mobilità sociale. Dobbiamo interrogarci su come sia possibile offrire a tutti (al figlio di Monti come a quello dell’operaio) le stesse condizioni di partenza e le stesse opportunità così come recita l’articolo 3 della Costituzione che qui ricordiamo: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Ecco a voi i ritratti di questi fenomeni della natura e, come si suol dire, Una coincidenza è una coincidenza due coincidenze sono un indizio tre coincidenze sono una prova:
GIOVANNI MONTI (figlio di Mario)
39 anni. A poco più di 20 anni è già associato per gli investimenti bancari per la Goldman Sachs, la più potente banca d’affari americana, la stessa in cui il padre Mario ricopre il ruolo apicale di  International Advisor. A 25 anni è già consulente di direzione da Bain & company, dove rimane fino al 2001.  Dal 2004 al 2009, vale a dire fino al suo approdo alla Parmalat, Giovanni Monti ha lavorato prima a Citigroup e poi a Morgan & Stanley: a Citigroup è stato responsabile di acquisizioni e disinvestimenti  per alcune divisioni del gruppo, mentre alla Morgan  si è occupato in particolare di transazioni economico-finanziarie sui mercati di Europa, Medio Oriente e Africa, alle dipendenze dirette degli uffici centrali di New York.
SILVIA DEAGLIO (figlia di Elsa Fornero)
37 anni. A soli 24 anni, mentre già svolgeva un dottorato in Italia, ottiene un incarico presso il prestigioso Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard, il prestigioso college di Boston. La figlia del ministro inizia ad insegnare medicina a soli 30 anni. Diventa associata all’università di Torino a 37 anni con sei anni di anticipo rispetto alla media di accesso in questo ruolo. Il concorso lo vince a Chieti, nel 2010, nella facoltà di Psicologia, prima di essere chiamata a Torino, l’università dove insegnano mamma e papà, nell’ottobre 2011. alla professoressa Deaglio ha certamente giovato nella valutazione comparativa il ruolo di capo unità di ricerca all’Hugef, ottenuto nel settembre 2010 quando era ancora al gradino più basso della carriera accademica, e a ridosso dell’ultima riunione della commissione di esame che l’ha nominata docente di seconda fascia. Come detto, l’Hugef è finanziato dalla Compagnia di San Paolo, all’epoca vicepresieduta da mamma Elsa Fornero.
PIERGIORGIO PELUSO (figlio di Annamaria Cancellieri)
Appena laureato viene catapultato subito all’Arthur Andersen. Un fenomeno della natura. Da lì balza a Mediobanca. Passa poi per diversi enti e dirigenze bancarie tra cui Aeroporti di Roma (consigliere d’amministrazione), Gemina (consigliere) Capitalia, Credit Suisse First Boston e Unicredit per finire, poco tempo fa, alla Fondiaria Sai dove ricopre il ruolo di direttore generale con compenso da 500mila euro all’anno.
MICHEL MARTONE (figlio di Antonio)
Figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione, amico di Previti e Dell’Utri e Brunetta, già  nominato da Brunetta presidente dell’authority degli scioperi, ruolo da cui si è dimesso dopo essere stato coinvolto come testimone nell’inchiesta P3. Il superaccomandato Michel Martone ha una carriera universitaria molto rapida: a 23 anni ha un dottorato all’università di Modena. A 26 anni diventa ricercatore di ruolo all’università di Teramo. A 27 anni diventa professore associato. Al concorso, tenutosi tra gennaio e luglio 2003, giunse al secondo posto su due candidati, in seguito al ritiro di altri 6. Presentò due monografie, una delle quali in edizione provvisoria (ossia non ammissibile); ottenne 4 voti positivi su 5, con il parere negativo di Franco Liso, contro i cinque voti positivi ricevuti dall’altra candidata, 52enne con due lauree e 40 pubblicazioni. Tuttavia fu Martone ad ottenere il posto da ordinario. A 37 anni diventa viceministro del governo Monti. 

I ragazzi studiano troppo poco? No, la colpa è tutta degli insegnanti 

CHE BASTARDI !!! TUTTA L' ITALIA SI LAMENTA FIGLI CHE HANNO STUDIATO ONEROSAMENTE CON DEVOZIONE INAUDITA PER RAGGIUNGERE UN PERSONALE SUCCESSO AMMESSI AL' ESAME CON LA MEDIA DEL 8 ALCUNI BOCCIATI E ALCUNI GLI HANNO DATO IL 60  ( POLITICO) IL MIGLIORE USCITO CON 71 CHE VERGOGNA PORCI COMMI-SIONISTI  CORROTTI !!! LO FARESTE CON VOSTRO FIGLIO ????  MAIALI 
DA MARINAIO @diversamenteabi   SU TWITTER

Ho letto una dichiarazione della Fornero che dice che i ragazzi di oggi studiano troppo poco, ma non diciamo stupidaggini.
Poniamoci invece serie domande sul fallimentare corpo insegnati.
Ho riscontrato purtroppo in molti di loro una vera mancanza “umana”, questi professori sono consapevoli di
quanti disastri riescono a fare su questi ragazzi? Ritengo inaccettabile che vengano umiliati psicologicamente in classe.
Nel caso specifico, esistono e non sono poche, situazioni di massimo disagio per quegli alunni che più di altri sono meno veloci ad apprendere quando il loro insegnante spiega. Esistono docenti bravissimi nella loro materia ma non adatti all’insegnamento dove alunni più bravi seguono, i meno pronti, sommandosi queste problematiche, faticano e “soccombono”.
Mi è capitato, proprio quest’anno di incorrere in un’insegnante di un liceo scientifico di Milano (per ora non faccio nomi), che già a novembre ha deciso che mia figlia non avrebbe superato l’anno, condizionandole tutto il percorso scolastico.
Secondo me il compito dell’insegnate è anche quello di capire ,con l’aiuto, ovviamente, dei genitori e degli psicologi, per comprendere la sua timidezza i suoi punti lacunosi e soprattutto non sanno coinvolgerlo per far si che la materia non sia arida ma fonte di sapere.
Perché allora non si prendono seriamente in considerazione valutazioni proprio sugli insegnanti? Perché l’insegnante deve avere sempre ragione e noi genitori dobbiamo stare zitti perché abbiamo paura per i nostri figli?
I nostri ragazzi sono la cosa più preziosa che abbiamo sono il nostro futuro ma dobbiamo tutti insieme aiutarli a crescere e maturare in modo corretto e onesto.
Vorrei concludere con l’etimologia della parola INSEGNARE (cfr. Vocabolario Zingarelli) :” Esporre e spiegare in modo progressivo un’arte, un mestiere”………… ma se non lo sanno fare neanche loro………

domenica 8 luglio 2012

G8 SENZA DIGNITÀ

G8, De Gennaro si limita a scuse formali. Agnoletto: "E' inaccettabile che resti al governo nel silenzio colpevole di tutto il parlamento"





''Per quanto mi riguarda ho sempre ispirato la mia condotta e le mie decisioni ai principi della Costituzione e dello Stato di diritto e continuerò a farlo con la stessa convinzione nell'assolvimento delle responsabilità che mi sono state affidate in questa fase''. A dichiararlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni De Gennaro, in merito alla sentenza sui fatti al G8 di Genova. "Resta comunque nel mio animo un profondo dolore - aggiunge - per tutti coloro che a Genova hanno subito torti e violenze ed un sentimento di affetto e di umana solidarieta' per quei funzionari di cui personalmente conosco il valore professionale e che tanto hanno contribuito ai successi dello Stato democratico nella lotta al terrorismo ed alla criminalita' organizzata'', conclude De Gennaro.
"Le parole di De Gennaro però non sono certo quelle che si aspettano da un uomo che ha giurato di servire le istituzioni e che oggi rappresenta il governo. Sono parole simili a quelle di un capobanda che, dopo aver subito una sconfitta, resta consapevole dell'enorme potere di cui ancora dispone''. A dichiararlo è Vittorio Agnoletto portavoce del GSF al G8 di Genova commentando la dichiarazione del sottosegretario De Gennaro. ''Nelle parole dell'ex capo della polizia - aggiunge - non c'è nemmeno l'ombra delle scuse che, se pur solo formalmente, ha chiesto il suo successore Manganelli''.
''De Gennaro, con arroganza rivendica ogni cosa e - prosegue - sfottendo i giudici osa addirittura affermare, che tutto si è svolto secondo la Costituzione, lui che a Genova nel 2001 era il capo della polizia e quindi il responsabile della gestione dell'ordine pubblico''.
''Nemmeno una critica -rileva Agnoletto - verso i dirigenti di polizia condannati per reati estremamente gravi, ai quali va anzi la sua solidarietà. La stessa solidarietà in nome della quale per undici anni i vertici della polizia hanno cercato di impedire l'azione dei pubblici ministeri e di bloccare i processi. Per tutti gli altri resta solo un generico dolore; nemmeno un accenno alle vittime della violenza provocata dai suoi sottoposti. In qualunque altro Paese europeo - conclude Agnoletto - De Gennaro sarebbe statosospeso dall'incarico già nel 2001; è inaccettabile - conclude - che resti al governo nel silenzio colpevole di tutto il parlamento''.                       

venerdì 6 luglio 2012

CE CHI VORREBBE UN ITALIA COSI

       
CI SONO ANCHE I PAZZI  DA MARINAIO @diversamenteabi  SU TWITTER

QUESTA è DA LEGGERE TUTTE LE MATTINE  
   


                                                                     


      

I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO

        I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO

I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO

AZIONI PRIORITARIE DA ATTUARE IN CASO DI VITTORIA ELETTORALE

1) Annullamento del concetto di soggetto giuridico
Note : La responsabilità è solo personale e soggettiva (di un uomo), perché i più ricchi possono costituire infinite società e non rispondere di alcuna responsabilità e in pratica fallire enne volte, e chi è povero può fallire una sola volta?
2) Annullamento di tutti i finanziamenti pubblici a qualsiasi setta religiosa, in particolare alla setta cattolica cristiana romana, nell’ ottica che ognuno si paga i suoi vizi.
Note : L’Italia è uno Stato laico oppure suddito a sua volta del Papato? Se davvero tutti i cittadini sono uguali questo non dovrebbe esistere, e le altre superstizioni le sperequiamo?
3) Eliminazione del concetto di società a responsabilità limitata
Note : se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge perché devono essere avvantaggiati i più ricchi?.
4) Uscita dell’Italia dall’Europa Comunitaria
Note : No alle mistificazioni e soprattutto alla riduzioni dei diritti di sovranità dei popoli senza l’avvallo di referendum o deleghe democraticamente e palesemente espresse. Si all’Europa unita, ma con la volontà espressa dei popoli che vi partecipano, e soprattutto sotto il controllo diretto dei cittadini e non delle multinazionali dei farmaci, delle telecomunicazioni, di Microsoft, delle banche private, dei media controllati dalla finanza.
5) Centralità e responsabilità soggettiva di ogni uomo, anche nelle attività economiche e finanziare
Note : centralità e responsabilità soggettiva di ogni uomo, anche nelle attività economiche e finanziare. Anche chi detiene azioni di società ne risponde in solido personalmente ogni volta
6) Chiusura per ignominia della Borsa italiana
Note : annullamento per ignominia della Borsa italiana e deferimento giudiziario dei suoi vari responsabili da almeno trent'anni.
7) Conquista territoriale ed annullamento giuridico e politico internazionale dello Stato del Vaticano
Note : Siete d’accordo che occorrerebbe occupare lo Stato del Vaticano ed annetterlo al territorio italiano, ed eliminare l’esistenza dello Stato del Vaticano dagli organismi internazionale, in modo da porre fine al potere temporale dei Papi che è un anacronismo, un aborto logico oltre che un conflitto di interessi assoluto?
8 ) Coscrizione obbligatoria
Note : sull'esempio svizzero ferma dei cittadini maschi e femmine coscritti dai 15 ai 65 anni per 2 settimane all'anno.
9) Eliminazione degli ordini professionali e degli albi
Note : Se il Titolo di studio non è abilitante alla professione, che cosa fa lo Stato rilascia titoli, diplomi, lauree falsi? Oppure è il caso di eliminare gli ordini corporativistici che hanno usurpato i diritti e le competenze dello Stato?
10) Uscita dell’Italia dall’ONU
Note : Senza avulgersi dai grandi sistemi politici nessuna politica veramente originale ed autonoma è possibile, occorre rendersi indipendenti per essere davvero liberi di fare scelte epocali ed inderogabile che occorrono ai nuovi scenari internazionali che si stanno appalesando
11) Uscita dell’Italia dalla NATO
Note : No al più bieco militarismo e neocolonialismo mascherato da intervento umanitario, occorre riflettere, ripensare le alleanze, i trattati, via le basi militari USA di occupazione mascherate anch’esse da alleanza dal territorio italiano.
12) Uscita dell’Italia del FMI
Note : Se l’Italia non si sgancia dl sistema del signoraggio delle altre monete qualunque politica monetaria, e nessuna politica tout court sarà mai possibile, quindi uno degli elementi essenziali ed inderogabili è svincolarsi dai legacci che avvolgono la nostra economia.
14) Uscita dell’Italia del WTM
Note : Serve sganciarsi dalle grandi multinazionali della finanza che controllano i flussi delle merci, i cambi, gli scambi internazionali e soprattutto le fonti energetiche. L’unica soluzione efficace per conto mio è quello di isolarsi, rendersi autonomi, e quindi trattare da una posizione di indipendenza e autonomia.
15) Uscita dell’Italia del WTO
Note : Come sopra.
16) Uscita dell’Italia della zona dell’Euro
Note : L’euro, ormai è chiaro a tutti, è la più grande truffa di tutti i tempi dopo quella del dollaro. Bisogna interrompere immediatamente la farsa.
17) Il potere sta nelle armi, ergo assegnazione, incarico e detenzione di armi da guerra distribuite a tutti i cittadini
Note : Detenzione di armi da guerra, di cui si è responsabili, al dominilio di ogni cittadino abile e coscritto; armi da guerra, quindi anche bazooca, lanciamissili, carri armati, autoblindo, etc., etc., ovviamente con le dovute accuratezze e sicurezze di controllo da parte di più cittadini.
18 ) Liberalizzazione delle droghe
Note : Circa due milioni di drogati schedati significa che una persona su trenta si droga con grande danno alla società in termini di delinquenza, spaccio, movimento di grandi quantità di denaro illegale, malattie incontrollate, insicurezza sociale. Forse togliendo la gestione dell’"affaire" alle mafie le cose nella società potrebbero migliorare, e forse anche ridursi il numero dei tossici.
19) Monopolizzazione delle droghe
Note : Circa due milioni di drogati schedati significa che una persona su trenta si droga con grande evasione fiscale ora che l’"affaire" è gestito dalle mafie. Una grande potenziale fonte di introiti per lo Stato. Sembrerebbe essere 44 miliardi di euro!!
20) Tassazione delle droghe
Note : Potrebbe essere una soluzione, per il finanziamento delle cure e dell'assistenza vera ai tossici; che ne dite?
21) Nuovo sistema fiscale con esazione preventiva all’atto dell’emissione della moneta.
Note : Innovativo (non tanto, ma pochissimo applicato) sistema di tassazione da parte dello Stato all'atto di emissione della moneta da parte della banca a cui ci si rivolge per l'ottenimento della moneta con fattura emessa per merce o beni richiesta da acquirente, (poi vi spiego). Aliquote oscillanti fra il 5 e il 10 %.
22) Responsabilità personale del politico
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
23) Responsabilità personale del pubblico funzionario
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
24) Responsabilità personale dell amministratore pubblico
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
25) Ridemanializzazione delle coste e degli arenili
Note : L’accesso al mare, ai fiumi, ai laghi deve essere libero, e le loro coste devono essere riconsegnate alla libera fruizione da parte dei cittadini, deve essere quanto più ripristinato l’ambiente naturale.
26) Ridemanializzazione delle strade e delle vie di comunicazione di ogni tipo e genere
Note : Il suolo ed i beni demaniali nel corso degli ultimi decenni sono stati fatti oggetto di appropriazioni improprie da parte di altri enti (in particolare gli enti locali), da parte di privati che hanno usurpato piccoli e grandi fondi, e soprattutto si sono incorporati pertinenze e fronti stradali in ogni genere di arteria viaria alla faccia del bene pubblico. Le strade e le ferrovie servono, lasciamogli gli spazi per gestirle, costruirle, ampliarle, innovarle.
27) Riemissione in corso la Lira (o io preferirei il Talento, se vi interessa vi spiegherò)
Note : Se l’Italia è uno Stato di diritto internazionale deve far valere le proprie ragioni di diritto sulla sua propria autonomia monetaria, che non è stata mai delegata ad altri dai cittadini sovrani, e quindi rimettere in corso una sua propria moneta. Lira o Talento.
28 ) Rimozione dei crocefissi da tutti gli edifici pubblici
Note : L’Italia è uno Stato laico oppure suddito a sua volta del Papato? Se davvero la legge è uguale per tutti sopra lo scranno del giudice non può esserci il feticcio di una delle centinaia di sette religiose o superstizioni. Lo stesso nelle aule della scuola pubblica.
29) Rinazionalizzazione della Banca d Italia sotto il controllo diretto del governo
Note : L’Italia è uno Stato o una barzelletta? Il controllo dell’emissione della moneta (unità di misura del valore) deve essere effettuato da chi questo valore lo produce : i cittadini.
30) Rinazionalizzazione della rete elettrica
Note : Qualche anno fa ho querelato ENEL per truffa a danno dei cittadini, falsa ed omessa fatturazione, ed una sfilza di reati di vario genere, non ho mai ricevuto controquerela. . Poi vi spiego.
31) Rinazionalizzazione delle autostrade
Note : Che meriti avrà mai la famiglia Benetton per fregarsi gli utili spettanti a tutti i cittadini italiani con le autostrade costruite con i pedaggi di tutti i cittadini negli ultimi cinquant’anni??
32) Rinazionalizzazione delle dorsali telefoniche/telematiche
Note : Vogliamo porre fine allo scempio dei beni comuni dei cittadini regalati aggratis alla grande finanza??
33) Rinazionalizzazione delle ferrovie dello Stato
Note : Anche in questo caso se so venduti pure l’onore della madre. Una S.p.A. che non è una S.p.A., ma è, quando occorre, una S.p.A., il gioco delle tre carte
34) Ripubblicizzazione delle acquedotti e delle acque
Note : L’acqua è un bene primario indispensabile alla sussistenza, alla sopravvivenza, alla vita in senso lato, è di tutti per antonomasia, non può essere oggetto di concessione a nessuno, eppure quasi tutti i comuni italiani, in cambio di briciole hanno ceduto per trent’anni il loro bene primario a chi li sfrutta piratescamente.
35) Ritiro di tutte le truppe italiane all’estero
Note : Lo impedisce la costituzione. Mi sembra ragione sufficiente.
36) Seconda tassazione integrativa sulle banconote che si detengono con apposizione di bollo bimestrale
37) Elezione diretta dei giudici del tribunale locale da parte dei cittadini della circoscrizione
38) elezione diretta di tutte le Autorità di controllo, assistenza e sanzione direttamente da parte di tutti i cittadini
39) Elezione diretta di tutti i difensori civici da parte dei cittadini/elettori del Comune di competenza
40) Elezione diretta di tutti i difensori civici regionale da parte di tutti gli elettori regionali
41) Rinazionalizzazione di tutta la grande industria;
42) Ricostituzione dell I.R.I.
43) Confisca della FIAT e nazionalizzazione di tutti i beni degli Agnelli;
44) Confisca di tutte le grandi aziende quotate in borsa e nazionalizzazione delle stesse fino ad un minimo di 20 milioni di euro;                                                

LA MANOVRA DEL INCAPACE STR.MONTI

La manovra monstre di Monti-Bondi: tagli per 27 miliardi. Riunione fiume nella notte e scontro nell'esecutivo. Cancellata la sanità pubblica



"Benefici concreti per i cittadini". C'è scritto proprio così nell'incipit della manovra finanziaria da più di ventisette miliardi (in tre anni), alias 'spending review', che il Governo ha varato stanotte dopo una riunione di sette ore. Sette ore di drammatico confronto interno in cui ad un certo punto per arginare l'opposizione dei ministri il premier ha dovuto usare le maniere forti. Alla fine "Supermario" la spunta. Ed ottiene che la norma sugli uffici giudiziari, oggetto di gran parte delllo scontro, viene solo posticipata di qualche giorno. I risparmi conteggiati ammontano a 5 miliardi nel 2012, 11 nel 2013 e altri 11 nel 2014. Tutta la manovra viene coperta dalla patina dell'efficientamento e della razionalizzazione. In realtà l'impostazione è quella dei tagli "a prescindere" sul lato della spesa senza minimamente curarsi della erogazione sui servizi a favore dei cittadini. Basta guardare, per esempio, a quanto avverrà nella Sanità dove si stima un taglio di 18mila posti letto. Molti presidenti di regione hanno già dichiarato che con questi provvedimenti l'assistenza sanitaria pubblica non c'è più. C'è poi il doloroso capitolo sul lavoro nel pubblico impiego. A parte il taglio delle piante organiche, viene introdotta una odiosa pagella individuale sulla base della quale viene misurata la produttività del lavoratore. Viene così aperta la strada al licenziamento "modello Fiat". Nella pubblica amministrazione si apre un vero e proprio esodo di massa tra tagli agli enti locali, soppressione delle province e 'razionalizzazione'. Ma ancora non è finità perché Monti sta preparando il taglio delle agevolazioni fiscali e dei contributi pubblici. Su questo ha messo al lavoro due campioni del liberismo come Giuliano Amato e Francesco Giavazzi. Un miliardo in più infine alle missioni militari all'estero. Di seguito un quadro sintetico della legge finanziaria. Pubblica amministrazione
Nella Pubblica amministrazione è previsto un taglio degli uffici dirigenziali di almeno il 20% e delle risorse destinate al personale non dirigenziali di almeno il 10%. I lavoratori verranno stipati in spazi più ristretti: tra i 12 e i 20 metri quadrati a persona nei palazzi di nuova costruzione e tra i 20 e i 25 negli altri. Anche gli archivi subiranno la stessa sorte. Ovviamente, gli spazi risparmiati verranno venduti.
Per il personale in eccedenza prevista la "risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014". Il trattamento di fine rapporto verrà percepito non subito ma con la pensione. Per gli altri che non hanno i requisiti si apre la prospettiva della mobilità.
Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione. Il viceministro Grilli parla di "una clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza".
Il valore dei buoni pasto non può superare i 7 euro, mentre le ferie e i riposi non potranno più essere "monetizzati" e vanno consumati obbligatoriamente.
Le pubbliche amministrazioni potranno "rescindere contratti di lungo periodo non più convenienti che dovessero risultare troppo onerosi" per quanto riguarda l'acquisto di beni e servizi. Nel decreto si prevede anche l'accentramento alla Consip, la società del ministero dell'Economia che ha per legge il ruolo di "centrale acquisti" di tutti i poteri di tesoreria anche sulle amministrazioni decentrate. Per i ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Taglio del 50% rispetto al 2011 per i fondi relativi al parco auto. Tra gli interventi di soppressione quelli dell'Isvap e della Covip (saranno accorpate nell'Irvap) e di altri enti e società.
Gli affitti pagati dallo Stato subiranno un taglio del 15% dopo la procedura di rinegoziazione. Più veloce la procedura di vendita degli alloggi di servizio di proprietà del ministero della difesa.
Stretta sulle società pubbliche e su quelle in house che non potranno più esistere. Previsto il taglio ai cda delle società a totale partecipazione pubblica: avranno solo tre membri. La mano pubblica deve vendere tutte le partecipazioni nelle società controllate. Un colpo mortale al risultato del referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
Scuola
Saltano i fondi per scuole non statali, mentre 10 milioni vanno alle Università non statali. Sono le spese autorizzate per il 2013. "Il fondo per il finanziamento ordinario delle università - si legge - di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1993, n.537, è ridotto di 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013''. È anche previsto un incremento di 90 milioni di euro per il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione delle borse di studio da ripartire tra le regioni. Il personale inidoneo viene inserito nell'amministrazione mentre vengono aboliti i distacchi presso il ministero degli Affari esteri (istituti di cultura all'estero).
Vincoli al turn over per il sistema universitario statale e per gli enti di ricerca. Si prevede per le università e gli enti di
ricerca l'adeguamento alla normativa già in vigore preso le altre pubbliche amministrazioni, in materia di limitazione alle nuove assunzioni.
Enti locali
Via all'accorpamento delle province. In pratica ne rimarranno solo 50. Criteri: popolazione ed estensione. Il Consiglio dei ministri fisserà entro dieci giorni le soglie minime per la sopravvivenza di una provincia, per poi passare la palla agli enti locali. Il processo dovrebbe essere completato entro la fine del 2012. Saranno salve le province degli attuali capoluogo e entro il primo gennaio saranno istituite 10 città metropolitane: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contemporaneamente si riducono di 700 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo di euro dal 2013 i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per il 2012 e 2 miliardi di euro dal 2013. Per le Province la riduzione è di 500 milioni di euro per quest'anno e 1 miliardo di euro dal 2013.

Sanità
I tagli nel settore della sanità si concentrano su quattro capitoli. Sarà anticipato il taglio del 5% sull'acquisto di beni e servizi che sarebbe entrato in vigore dal 2013, con la rinegoziazione dei contratti in essere. Sulla spesa per i farmaci, il governo ha decisio un aumento dello sconto obbligatorio che farmacie (fino al 2014) ed aziende farmaceutiche ( solo per il 2012) praticano al Servizio sanitario nazionale. Per gli anni successivi saranno invece aggiornate le regole che prevedono un tetto di spesa per la farmaceutica territoriale e quella ospedaliera. Meccanismo simile per l'acquisto di dispositivi medici: per il resto del 2012 deciso un abbattimento del 5%, ma dal prossimo anno sarà fissato un tetto di spesa. Prevista anche la riduzione dell'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati.Il saldo complessivo è di un taglio di 18mila posti letto.

giovedì 5 luglio 2012

ITALIA DEI DOLORI ANALISI MERKEL


ANALISI: La Ricerca di Merkel per un’Europa di tedeschi Multiculturali è più pericolosa di ogni altra cosa dopo Anschluss. 



Un’immagine di Trieste quando era Territorio Libero (TLT).
La Germania deve accettare il fatto di non esser stato l’unico membro ad aver sofferto sotto l’Unione europea.
Ho trascorso un weekend di sole splendente riscoprendo luoghi che non si vedon troppo spesso e parlando a lungo con i tedeschi (mio padre lo era). Uno di loro mi ha segnalato un libro scritto dall’ex presentatore di Money Programme Alan Watson, intitolato semplicemente The German. Scritto durante un anno o due, dopo la riunificazione tedesca, mostra tutto l’ottimismo di quel tempo.
Correttamente, prevedevano che una Germania unita sarebbe diventata la centrale elettrica d’Europa: tuttavia, il libro non fa una sola menzione all’unione monetaria – o anche solo all’idea di essa. Il 1992 è solo venti anni fa ed abbiamo avuto questi maledetti euro per questi dieci anni. Così, va da sè, a dimostrare quanto rapidamente gli egomaniaci abbiamo realizzato un programma dell’Unione e di come – in tutta fretta – l’intero schema sia stato messo assieme.
Ma la cosa più significativa del libro è la riverenza che l’autore ha per Costituzione tedesca e per la Legge fondamentale sancita e protetta dalla Corte di Karlsruhe. Nessun partito o leader politico oserebbe sfiorare la questione Karlsruhe – ha opinato – o cercar di cambiare qualcosa di fondamentale nella Costituzione [ciò che ha fatto invece l'Italia in gran silenzio all'ART.18 della Costituzione italiana].
I giorni dei politici sarebbero contati se ignorassero la legge o la modificassero per capriccio. Chiaramente, l’unica cosa che Watson non si aspettava è che un ex DDR apparatchik fosse un Cancelliere per ancora altri quindici anni oltre al politico più potente d’Europa. Un Osti che – nella sua adolescenza - fu organizzatore e responsabile della propaganda della linea dura di Gioventù Comunista.
Angela Merkel ha già ignorato una delle regole di Karlsruhe sull’idea del MES (ESM), con queste parole: “E’ solo una Corte con un’opinione, mentre abbiamo un altro parere”. Questa è un’osservazione cavalleresca sulla BundesCourt, la quale è, in realtà, l’arbitro finale su tutte le questioni costituzionali in Germania.
La Corte ha anche emesso avvisi pubblici che la cessione della sovranità coinvolta nell’Unione Fiscale è vincolata dalla sua natura ad essere incostituzionale. Fino ad oggi lei ha ignorato anche questo e va avanti, pur accennando oscuramente a cambiamenti costituzionali in tempo per la prossima Conferenza Nazionale CDU.
Il suo compagno in questa materia è Wolfgang Schäuble che - dopo l’esperienza di Atene – anche lui è preoccupato per quello che la Germania potrebbe o non potrebbe essere entrando. Come abbiamo visto la scorsa settimana, il Piano B – un’uscita tedesca dall’euro - è stato completamente pianificato a Berlino.
Ma il cancelliere tedesco ritiene che questa sia l’ultima risorsa, con grande delusione dei suoi banchieri.
Si sospetta che una delle cose che l’UE trova molto attraente, è la sua casuale volontà di calpestare la democrazia e lo Stato di diritto. In ogni singola occasione che i cittadini dell’UE danno il loro verdetto su qualcosa, Bruxelles ne ignora il risultato.
Quando sembra in grado di aver un qualche tipo di “voce in capitolo”, Bruxelles li blocca.
A Bruxelles, voti che finiscono in “modo sbagliato”, vengono abitualmente definiti come “incidenti”.
La Banca centrale europea (BCE) sta ignorando le decisioni prese dai deputati democratici dal 2005. E’ il Presidente Mario Draghi: illegalmente subordinato agli obbligazionisti greci. Ha poi salvato la Grecia con inutili pezzi di carta creati “ad hoc” che tirò fuori al momento giusto.
Ma, dal suo punto di vista, Angela Merkel potrebbe esser giunta ​​sulla scena politica tedesca proprio al momento giusto. Oggi, nel 2012 – per la prima volta dal Trattato di Versailles del 1919 – i tedeschi si fan duri.
Al momenti, quando parli con i tedeschi (ne ho molti di amici), noti che è rimasto lo stesso risentimento di 3 anni fa. La Francia si sente quel senso di colpa circa il prezzo del sangue che seguitò per troppo tempo. Pochissime persone nella Bundesrepublik di oggi hanno qualcosa a che fare con le atrocità naziste. Disgustati di sovvenzionare uno standard di vita di gran lunga superiore rispetto a quel che merita la Francia, la media dei tedeschi ha del risentimento nel sborsar danaro vedendo ozio e corruzione. Anche gli inglesi sono, a loro volta, una nota dolente: sempre a raccontare barzellette sulla guerra ed il rifiuto di partecipare come buoni europei. Ed ora i greci: i Greci! Urlano a squarciagola ’tedeschi nazisti’. A me sembra davvero tutto così ingiusto.
Ma, purtroppo, come argomenta piuttosto chiaramentee molto lucidamente il libro di Alan Watson, i sentimenti di risentimento tra i tedeschi sono - di solito – la prefazione di una grande difficoltà in Europa.
La verità è che la Germania ha bisogno di fermare questa autocommiserazione: proprio ora. Ha avuto l’euro (di fatto, un marchio a basso costo) per dieci anni di vacche grasse. Bene, ha fatto la maggior parte di questo e ha lavorato sodo: ma se gli inglesi sono ancora ossessionati con la guerra, lo sono anche i tedeschi con le loro ossessioni sull’inflazione Weimar.
Son quasi passati esattamente 200 anni da quando la Francia invase la Germania… Mentre i tedeschi hanno invaso la Francia per due volte nel secolo scorso. La Grecia non è stata solo invasa dalla Germania nel 1941: fu violentata. Ora viene chiesto non solo di subire un rigore spietato, ma anche di far una sola eccezione a quella difficile regola: il pagamento per intero per le forniture di armi tedesche. I tedeschi devono ricordare che gran parte dei punti - più o meno – dal primo giorno UE, contenevano: non la Francia, non la Gran Bretagna e, di sicuro, non il ClubMeds.
A seguito del presunto veto, David Cameron creava un’Unione fiscale minore a 17 entro i 27 (e dove si trova nel Trattato di Lisbona?). Autorevoli esponenti politici tedeschi han fatto alcuni discorsi con pochi amici su “Ora l’Europa parla tedesco“, assieme allo sfogo abbastanza imperdonabile di Wolfgang Schäuble: “Vedrete la Gran Bretagna: alla fine, sarà costretta ad entrare nell’area dell’euro”. Come sempre, la Germania è il suo peggior nemico.
Questo Cancelliere Merkel sta giocando con questo senso di risentimento. È difficile negare. Il suo sproloquio ipocrita su “Tutti i debiti li pagherete in pieno” non è altro che mettersi in mostra: non ci sono abbastanza soldi sul pianeta per pagare i debiti europei, tra cui la Germania.
Ad un certo punto, mi sembrò fosse disposta a prender le banche e difendere i soldi dei contribuenti. Ora, non ne sono proprio così sicura. Come Hitler a Stalingrado, disegna nella sabbia delle linee impraticabili che sono uno spreco di tempo e risorse.
Nessun salvataggio. Nessuna ristrutturazione. Nessun ESFS. Nessun MES (ESM). Nessun MES (ESM) potenziato. Nessuna distensione dell’austerità.
Affermazion che ricordano fin troppo le richieste senza volto e senza cuore del comunismo dell’Est europeo.
Ironia della sorte, gli amici più grandi dell’Europa – al momento – sono i banchieri tedeschi a Francoforte e Der Spiegel. Loro – e solo loro – si oppongono ai piani di Merkel assurdamente costosi ed insensibili: i politici del Bundestag – al di là del FPD – sono sonnambulismo. Ordinari tedeschi che indulgono sè stessi nelle fantasie di un Untermenschen latino e dei media scandalistici che si occupano di incoraggiarli in una visione di vita del cazzo.
Ma la semplice realtà resta proprio questa: l’Unione europea si sta trasformando in un altro fallimento per i folli seguaci del multiculturalismo…
Solo che – questa volta – l’entità del disastro sta per essere finanziariamente e socialmente da capogiro.
Torniamocene a casa nostra.