VOTA ANTONIO....... LA TRIPPA ....

venerdì 6 luglio 2012

CE CHI VORREBBE UN ITALIA COSI

       
CI SONO ANCHE I PAZZI  DA MARINAIO @diversamenteabi  SU TWITTER

QUESTA è DA LEGGERE TUTTE LE MATTINE  
   


                                                                     


      

I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO

        I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO

I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA POLITICO

AZIONI PRIORITARIE DA ATTUARE IN CASO DI VITTORIA ELETTORALE

1) Annullamento del concetto di soggetto giuridico
Note : La responsabilità è solo personale e soggettiva (di un uomo), perché i più ricchi possono costituire infinite società e non rispondere di alcuna responsabilità e in pratica fallire enne volte, e chi è povero può fallire una sola volta?
2) Annullamento di tutti i finanziamenti pubblici a qualsiasi setta religiosa, in particolare alla setta cattolica cristiana romana, nell’ ottica che ognuno si paga i suoi vizi.
Note : L’Italia è uno Stato laico oppure suddito a sua volta del Papato? Se davvero tutti i cittadini sono uguali questo non dovrebbe esistere, e le altre superstizioni le sperequiamo?
3) Eliminazione del concetto di società a responsabilità limitata
Note : se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge perché devono essere avvantaggiati i più ricchi?.
4) Uscita dell’Italia dall’Europa Comunitaria
Note : No alle mistificazioni e soprattutto alla riduzioni dei diritti di sovranità dei popoli senza l’avvallo di referendum o deleghe democraticamente e palesemente espresse. Si all’Europa unita, ma con la volontà espressa dei popoli che vi partecipano, e soprattutto sotto il controllo diretto dei cittadini e non delle multinazionali dei farmaci, delle telecomunicazioni, di Microsoft, delle banche private, dei media controllati dalla finanza.
5) Centralità e responsabilità soggettiva di ogni uomo, anche nelle attività economiche e finanziare
Note : centralità e responsabilità soggettiva di ogni uomo, anche nelle attività economiche e finanziare. Anche chi detiene azioni di società ne risponde in solido personalmente ogni volta
6) Chiusura per ignominia della Borsa italiana
Note : annullamento per ignominia della Borsa italiana e deferimento giudiziario dei suoi vari responsabili da almeno trent'anni.
7) Conquista territoriale ed annullamento giuridico e politico internazionale dello Stato del Vaticano
Note : Siete d’accordo che occorrerebbe occupare lo Stato del Vaticano ed annetterlo al territorio italiano, ed eliminare l’esistenza dello Stato del Vaticano dagli organismi internazionale, in modo da porre fine al potere temporale dei Papi che è un anacronismo, un aborto logico oltre che un conflitto di interessi assoluto?
8 ) Coscrizione obbligatoria
Note : sull'esempio svizzero ferma dei cittadini maschi e femmine coscritti dai 15 ai 65 anni per 2 settimane all'anno.
9) Eliminazione degli ordini professionali e degli albi
Note : Se il Titolo di studio non è abilitante alla professione, che cosa fa lo Stato rilascia titoli, diplomi, lauree falsi? Oppure è il caso di eliminare gli ordini corporativistici che hanno usurpato i diritti e le competenze dello Stato?
10) Uscita dell’Italia dall’ONU
Note : Senza avulgersi dai grandi sistemi politici nessuna politica veramente originale ed autonoma è possibile, occorre rendersi indipendenti per essere davvero liberi di fare scelte epocali ed inderogabile che occorrono ai nuovi scenari internazionali che si stanno appalesando
11) Uscita dell’Italia dalla NATO
Note : No al più bieco militarismo e neocolonialismo mascherato da intervento umanitario, occorre riflettere, ripensare le alleanze, i trattati, via le basi militari USA di occupazione mascherate anch’esse da alleanza dal territorio italiano.
12) Uscita dell’Italia del FMI
Note : Se l’Italia non si sgancia dl sistema del signoraggio delle altre monete qualunque politica monetaria, e nessuna politica tout court sarà mai possibile, quindi uno degli elementi essenziali ed inderogabili è svincolarsi dai legacci che avvolgono la nostra economia.
14) Uscita dell’Italia del WTM
Note : Serve sganciarsi dalle grandi multinazionali della finanza che controllano i flussi delle merci, i cambi, gli scambi internazionali e soprattutto le fonti energetiche. L’unica soluzione efficace per conto mio è quello di isolarsi, rendersi autonomi, e quindi trattare da una posizione di indipendenza e autonomia.
15) Uscita dell’Italia del WTO
Note : Come sopra.
16) Uscita dell’Italia della zona dell’Euro
Note : L’euro, ormai è chiaro a tutti, è la più grande truffa di tutti i tempi dopo quella del dollaro. Bisogna interrompere immediatamente la farsa.
17) Il potere sta nelle armi, ergo assegnazione, incarico e detenzione di armi da guerra distribuite a tutti i cittadini
Note : Detenzione di armi da guerra, di cui si è responsabili, al dominilio di ogni cittadino abile e coscritto; armi da guerra, quindi anche bazooca, lanciamissili, carri armati, autoblindo, etc., etc., ovviamente con le dovute accuratezze e sicurezze di controllo da parte di più cittadini.
18 ) Liberalizzazione delle droghe
Note : Circa due milioni di drogati schedati significa che una persona su trenta si droga con grande danno alla società in termini di delinquenza, spaccio, movimento di grandi quantità di denaro illegale, malattie incontrollate, insicurezza sociale. Forse togliendo la gestione dell’"affaire" alle mafie le cose nella società potrebbero migliorare, e forse anche ridursi il numero dei tossici.
19) Monopolizzazione delle droghe
Note : Circa due milioni di drogati schedati significa che una persona su trenta si droga con grande evasione fiscale ora che l’"affaire" è gestito dalle mafie. Una grande potenziale fonte di introiti per lo Stato. Sembrerebbe essere 44 miliardi di euro!!
20) Tassazione delle droghe
Note : Potrebbe essere una soluzione, per il finanziamento delle cure e dell'assistenza vera ai tossici; che ne dite?
21) Nuovo sistema fiscale con esazione preventiva all’atto dell’emissione della moneta.
Note : Innovativo (non tanto, ma pochissimo applicato) sistema di tassazione da parte dello Stato all'atto di emissione della moneta da parte della banca a cui ci si rivolge per l'ottenimento della moneta con fattura emessa per merce o beni richiesta da acquirente, (poi vi spiego). Aliquote oscillanti fra il 5 e il 10 %.
22) Responsabilità personale del politico
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
23) Responsabilità personale del pubblico funzionario
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
24) Responsabilità personale dell amministratore pubblico
Note : Responsabilità diretta ed obbligo del risarcimento del politico che arrechi per qualunque motivo pregiudizio e danno al cittadino.
25) Ridemanializzazione delle coste e degli arenili
Note : L’accesso al mare, ai fiumi, ai laghi deve essere libero, e le loro coste devono essere riconsegnate alla libera fruizione da parte dei cittadini, deve essere quanto più ripristinato l’ambiente naturale.
26) Ridemanializzazione delle strade e delle vie di comunicazione di ogni tipo e genere
Note : Il suolo ed i beni demaniali nel corso degli ultimi decenni sono stati fatti oggetto di appropriazioni improprie da parte di altri enti (in particolare gli enti locali), da parte di privati che hanno usurpato piccoli e grandi fondi, e soprattutto si sono incorporati pertinenze e fronti stradali in ogni genere di arteria viaria alla faccia del bene pubblico. Le strade e le ferrovie servono, lasciamogli gli spazi per gestirle, costruirle, ampliarle, innovarle.
27) Riemissione in corso la Lira (o io preferirei il Talento, se vi interessa vi spiegherò)
Note : Se l’Italia è uno Stato di diritto internazionale deve far valere le proprie ragioni di diritto sulla sua propria autonomia monetaria, che non è stata mai delegata ad altri dai cittadini sovrani, e quindi rimettere in corso una sua propria moneta. Lira o Talento.
28 ) Rimozione dei crocefissi da tutti gli edifici pubblici
Note : L’Italia è uno Stato laico oppure suddito a sua volta del Papato? Se davvero la legge è uguale per tutti sopra lo scranno del giudice non può esserci il feticcio di una delle centinaia di sette religiose o superstizioni. Lo stesso nelle aule della scuola pubblica.
29) Rinazionalizzazione della Banca d Italia sotto il controllo diretto del governo
Note : L’Italia è uno Stato o una barzelletta? Il controllo dell’emissione della moneta (unità di misura del valore) deve essere effettuato da chi questo valore lo produce : i cittadini.
30) Rinazionalizzazione della rete elettrica
Note : Qualche anno fa ho querelato ENEL per truffa a danno dei cittadini, falsa ed omessa fatturazione, ed una sfilza di reati di vario genere, non ho mai ricevuto controquerela. . Poi vi spiego.
31) Rinazionalizzazione delle autostrade
Note : Che meriti avrà mai la famiglia Benetton per fregarsi gli utili spettanti a tutti i cittadini italiani con le autostrade costruite con i pedaggi di tutti i cittadini negli ultimi cinquant’anni??
32) Rinazionalizzazione delle dorsali telefoniche/telematiche
Note : Vogliamo porre fine allo scempio dei beni comuni dei cittadini regalati aggratis alla grande finanza??
33) Rinazionalizzazione delle ferrovie dello Stato
Note : Anche in questo caso se so venduti pure l’onore della madre. Una S.p.A. che non è una S.p.A., ma è, quando occorre, una S.p.A., il gioco delle tre carte
34) Ripubblicizzazione delle acquedotti e delle acque
Note : L’acqua è un bene primario indispensabile alla sussistenza, alla sopravvivenza, alla vita in senso lato, è di tutti per antonomasia, non può essere oggetto di concessione a nessuno, eppure quasi tutti i comuni italiani, in cambio di briciole hanno ceduto per trent’anni il loro bene primario a chi li sfrutta piratescamente.
35) Ritiro di tutte le truppe italiane all’estero
Note : Lo impedisce la costituzione. Mi sembra ragione sufficiente.
36) Seconda tassazione integrativa sulle banconote che si detengono con apposizione di bollo bimestrale
37) Elezione diretta dei giudici del tribunale locale da parte dei cittadini della circoscrizione
38) elezione diretta di tutte le Autorità di controllo, assistenza e sanzione direttamente da parte di tutti i cittadini
39) Elezione diretta di tutti i difensori civici da parte dei cittadini/elettori del Comune di competenza
40) Elezione diretta di tutti i difensori civici regionale da parte di tutti gli elettori regionali
41) Rinazionalizzazione di tutta la grande industria;
42) Ricostituzione dell I.R.I.
43) Confisca della FIAT e nazionalizzazione di tutti i beni degli Agnelli;
44) Confisca di tutte le grandi aziende quotate in borsa e nazionalizzazione delle stesse fino ad un minimo di 20 milioni di euro;                                                

LA MANOVRA DEL INCAPACE STR.MONTI

La manovra monstre di Monti-Bondi: tagli per 27 miliardi. Riunione fiume nella notte e scontro nell'esecutivo. Cancellata la sanità pubblica



"Benefici concreti per i cittadini". C'è scritto proprio così nell'incipit della manovra finanziaria da più di ventisette miliardi (in tre anni), alias 'spending review', che il Governo ha varato stanotte dopo una riunione di sette ore. Sette ore di drammatico confronto interno in cui ad un certo punto per arginare l'opposizione dei ministri il premier ha dovuto usare le maniere forti. Alla fine "Supermario" la spunta. Ed ottiene che la norma sugli uffici giudiziari, oggetto di gran parte delllo scontro, viene solo posticipata di qualche giorno. I risparmi conteggiati ammontano a 5 miliardi nel 2012, 11 nel 2013 e altri 11 nel 2014. Tutta la manovra viene coperta dalla patina dell'efficientamento e della razionalizzazione. In realtà l'impostazione è quella dei tagli "a prescindere" sul lato della spesa senza minimamente curarsi della erogazione sui servizi a favore dei cittadini. Basta guardare, per esempio, a quanto avverrà nella Sanità dove si stima un taglio di 18mila posti letto. Molti presidenti di regione hanno già dichiarato che con questi provvedimenti l'assistenza sanitaria pubblica non c'è più. C'è poi il doloroso capitolo sul lavoro nel pubblico impiego. A parte il taglio delle piante organiche, viene introdotta una odiosa pagella individuale sulla base della quale viene misurata la produttività del lavoratore. Viene così aperta la strada al licenziamento "modello Fiat". Nella pubblica amministrazione si apre un vero e proprio esodo di massa tra tagli agli enti locali, soppressione delle province e 'razionalizzazione'. Ma ancora non è finità perché Monti sta preparando il taglio delle agevolazioni fiscali e dei contributi pubblici. Su questo ha messo al lavoro due campioni del liberismo come Giuliano Amato e Francesco Giavazzi. Un miliardo in più infine alle missioni militari all'estero. Di seguito un quadro sintetico della legge finanziaria. Pubblica amministrazione
Nella Pubblica amministrazione è previsto un taglio degli uffici dirigenziali di almeno il 20% e delle risorse destinate al personale non dirigenziali di almeno il 10%. I lavoratori verranno stipati in spazi più ristretti: tra i 12 e i 20 metri quadrati a persona nei palazzi di nuova costruzione e tra i 20 e i 25 negli altri. Anche gli archivi subiranno la stessa sorte. Ovviamente, gli spazi risparmiati verranno venduti.
Per il personale in eccedenza prevista la "risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014". Il trattamento di fine rapporto verrà percepito non subito ma con la pensione. Per gli altri che non hanno i requisiti si apre la prospettiva della mobilità.
Stop alle consulenze per i dipendenti pubblici che andranno in pensione. Il viceministro Grilli parla di "una clausola di impedimento a dare consulenze al personale in quiescenza".
Il valore dei buoni pasto non può superare i 7 euro, mentre le ferie e i riposi non potranno più essere "monetizzati" e vanno consumati obbligatoriamente.
Le pubbliche amministrazioni potranno "rescindere contratti di lungo periodo non più convenienti che dovessero risultare troppo onerosi" per quanto riguarda l'acquisto di beni e servizi. Nel decreto si prevede anche l'accentramento alla Consip, la società del ministero dell'Economia che ha per legge il ruolo di "centrale acquisti" di tutti i poteri di tesoreria anche sulle amministrazioni decentrate. Per i ministeri e gli enti sono stati eliminati eccessi di spesa per 1,5 miliardi nel 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Taglio del 50% rispetto al 2011 per i fondi relativi al parco auto. Tra gli interventi di soppressione quelli dell'Isvap e della Covip (saranno accorpate nell'Irvap) e di altri enti e società.
Gli affitti pagati dallo Stato subiranno un taglio del 15% dopo la procedura di rinegoziazione. Più veloce la procedura di vendita degli alloggi di servizio di proprietà del ministero della difesa.
Stretta sulle società pubbliche e su quelle in house che non potranno più esistere. Previsto il taglio ai cda delle società a totale partecipazione pubblica: avranno solo tre membri. La mano pubblica deve vendere tutte le partecipazioni nelle società controllate. Un colpo mortale al risultato del referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
Scuola
Saltano i fondi per scuole non statali, mentre 10 milioni vanno alle Università non statali. Sono le spese autorizzate per il 2013. "Il fondo per il finanziamento ordinario delle università - si legge - di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1993, n.537, è ridotto di 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013''. È anche previsto un incremento di 90 milioni di euro per il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e l'erogazione delle borse di studio da ripartire tra le regioni. Il personale inidoneo viene inserito nell'amministrazione mentre vengono aboliti i distacchi presso il ministero degli Affari esteri (istituti di cultura all'estero).
Vincoli al turn over per il sistema universitario statale e per gli enti di ricerca. Si prevede per le università e gli enti di
ricerca l'adeguamento alla normativa già in vigore preso le altre pubbliche amministrazioni, in materia di limitazione alle nuove assunzioni.
Enti locali
Via all'accorpamento delle province. In pratica ne rimarranno solo 50. Criteri: popolazione ed estensione. Il Consiglio dei ministri fisserà entro dieci giorni le soglie minime per la sopravvivenza di una provincia, per poi passare la palla agli enti locali. Il processo dovrebbe essere completato entro la fine del 2012. Saranno salve le province degli attuali capoluogo e entro il primo gennaio saranno istituite 10 città metropolitane: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contemporaneamente si riducono di 700 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo di euro dal 2013 i trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale. Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per il 2012 e 2 miliardi di euro dal 2013. Per le Province la riduzione è di 500 milioni di euro per quest'anno e 1 miliardo di euro dal 2013.

Sanità
I tagli nel settore della sanità si concentrano su quattro capitoli. Sarà anticipato il taglio del 5% sull'acquisto di beni e servizi che sarebbe entrato in vigore dal 2013, con la rinegoziazione dei contratti in essere. Sulla spesa per i farmaci, il governo ha decisio un aumento dello sconto obbligatorio che farmacie (fino al 2014) ed aziende farmaceutiche ( solo per il 2012) praticano al Servizio sanitario nazionale. Per gli anni successivi saranno invece aggiornate le regole che prevedono un tetto di spesa per la farmaceutica territoriale e quella ospedaliera. Meccanismo simile per l'acquisto di dispositivi medici: per il resto del 2012 deciso un abbattimento del 5%, ma dal prossimo anno sarà fissato un tetto di spesa. Prevista anche la riduzione dell'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati.Il saldo complessivo è di un taglio di 18mila posti letto.

giovedì 5 luglio 2012

ITALIA DEI DOLORI ANALISI MERKEL


ANALISI: La Ricerca di Merkel per un’Europa di tedeschi Multiculturali è più pericolosa di ogni altra cosa dopo Anschluss. 



Un’immagine di Trieste quando era Territorio Libero (TLT).
La Germania deve accettare il fatto di non esser stato l’unico membro ad aver sofferto sotto l’Unione europea.
Ho trascorso un weekend di sole splendente riscoprendo luoghi che non si vedon troppo spesso e parlando a lungo con i tedeschi (mio padre lo era). Uno di loro mi ha segnalato un libro scritto dall’ex presentatore di Money Programme Alan Watson, intitolato semplicemente The German. Scritto durante un anno o due, dopo la riunificazione tedesca, mostra tutto l’ottimismo di quel tempo.
Correttamente, prevedevano che una Germania unita sarebbe diventata la centrale elettrica d’Europa: tuttavia, il libro non fa una sola menzione all’unione monetaria – o anche solo all’idea di essa. Il 1992 è solo venti anni fa ed abbiamo avuto questi maledetti euro per questi dieci anni. Così, va da sè, a dimostrare quanto rapidamente gli egomaniaci abbiamo realizzato un programma dell’Unione e di come – in tutta fretta – l’intero schema sia stato messo assieme.
Ma la cosa più significativa del libro è la riverenza che l’autore ha per Costituzione tedesca e per la Legge fondamentale sancita e protetta dalla Corte di Karlsruhe. Nessun partito o leader politico oserebbe sfiorare la questione Karlsruhe – ha opinato – o cercar di cambiare qualcosa di fondamentale nella Costituzione [ciò che ha fatto invece l'Italia in gran silenzio all'ART.18 della Costituzione italiana].
I giorni dei politici sarebbero contati se ignorassero la legge o la modificassero per capriccio. Chiaramente, l’unica cosa che Watson non si aspettava è che un ex DDR apparatchik fosse un Cancelliere per ancora altri quindici anni oltre al politico più potente d’Europa. Un Osti che – nella sua adolescenza - fu organizzatore e responsabile della propaganda della linea dura di Gioventù Comunista.
Angela Merkel ha già ignorato una delle regole di Karlsruhe sull’idea del MES (ESM), con queste parole: “E’ solo una Corte con un’opinione, mentre abbiamo un altro parere”. Questa è un’osservazione cavalleresca sulla BundesCourt, la quale è, in realtà, l’arbitro finale su tutte le questioni costituzionali in Germania.
La Corte ha anche emesso avvisi pubblici che la cessione della sovranità coinvolta nell’Unione Fiscale è vincolata dalla sua natura ad essere incostituzionale. Fino ad oggi lei ha ignorato anche questo e va avanti, pur accennando oscuramente a cambiamenti costituzionali in tempo per la prossima Conferenza Nazionale CDU.
Il suo compagno in questa materia è Wolfgang Schäuble che - dopo l’esperienza di Atene – anche lui è preoccupato per quello che la Germania potrebbe o non potrebbe essere entrando. Come abbiamo visto la scorsa settimana, il Piano B – un’uscita tedesca dall’euro - è stato completamente pianificato a Berlino.
Ma il cancelliere tedesco ritiene che questa sia l’ultima risorsa, con grande delusione dei suoi banchieri.
Si sospetta che una delle cose che l’UE trova molto attraente, è la sua casuale volontà di calpestare la democrazia e lo Stato di diritto. In ogni singola occasione che i cittadini dell’UE danno il loro verdetto su qualcosa, Bruxelles ne ignora il risultato.
Quando sembra in grado di aver un qualche tipo di “voce in capitolo”, Bruxelles li blocca.
A Bruxelles, voti che finiscono in “modo sbagliato”, vengono abitualmente definiti come “incidenti”.
La Banca centrale europea (BCE) sta ignorando le decisioni prese dai deputati democratici dal 2005. E’ il Presidente Mario Draghi: illegalmente subordinato agli obbligazionisti greci. Ha poi salvato la Grecia con inutili pezzi di carta creati “ad hoc” che tirò fuori al momento giusto.
Ma, dal suo punto di vista, Angela Merkel potrebbe esser giunta ​​sulla scena politica tedesca proprio al momento giusto. Oggi, nel 2012 – per la prima volta dal Trattato di Versailles del 1919 – i tedeschi si fan duri.
Al momenti, quando parli con i tedeschi (ne ho molti di amici), noti che è rimasto lo stesso risentimento di 3 anni fa. La Francia si sente quel senso di colpa circa il prezzo del sangue che seguitò per troppo tempo. Pochissime persone nella Bundesrepublik di oggi hanno qualcosa a che fare con le atrocità naziste. Disgustati di sovvenzionare uno standard di vita di gran lunga superiore rispetto a quel che merita la Francia, la media dei tedeschi ha del risentimento nel sborsar danaro vedendo ozio e corruzione. Anche gli inglesi sono, a loro volta, una nota dolente: sempre a raccontare barzellette sulla guerra ed il rifiuto di partecipare come buoni europei. Ed ora i greci: i Greci! Urlano a squarciagola ’tedeschi nazisti’. A me sembra davvero tutto così ingiusto.
Ma, purtroppo, come argomenta piuttosto chiaramentee molto lucidamente il libro di Alan Watson, i sentimenti di risentimento tra i tedeschi sono - di solito – la prefazione di una grande difficoltà in Europa.
La verità è che la Germania ha bisogno di fermare questa autocommiserazione: proprio ora. Ha avuto l’euro (di fatto, un marchio a basso costo) per dieci anni di vacche grasse. Bene, ha fatto la maggior parte di questo e ha lavorato sodo: ma se gli inglesi sono ancora ossessionati con la guerra, lo sono anche i tedeschi con le loro ossessioni sull’inflazione Weimar.
Son quasi passati esattamente 200 anni da quando la Francia invase la Germania… Mentre i tedeschi hanno invaso la Francia per due volte nel secolo scorso. La Grecia non è stata solo invasa dalla Germania nel 1941: fu violentata. Ora viene chiesto non solo di subire un rigore spietato, ma anche di far una sola eccezione a quella difficile regola: il pagamento per intero per le forniture di armi tedesche. I tedeschi devono ricordare che gran parte dei punti - più o meno – dal primo giorno UE, contenevano: non la Francia, non la Gran Bretagna e, di sicuro, non il ClubMeds.
A seguito del presunto veto, David Cameron creava un’Unione fiscale minore a 17 entro i 27 (e dove si trova nel Trattato di Lisbona?). Autorevoli esponenti politici tedeschi han fatto alcuni discorsi con pochi amici su “Ora l’Europa parla tedesco“, assieme allo sfogo abbastanza imperdonabile di Wolfgang Schäuble: “Vedrete la Gran Bretagna: alla fine, sarà costretta ad entrare nell’area dell’euro”. Come sempre, la Germania è il suo peggior nemico.
Questo Cancelliere Merkel sta giocando con questo senso di risentimento. È difficile negare. Il suo sproloquio ipocrita su “Tutti i debiti li pagherete in pieno” non è altro che mettersi in mostra: non ci sono abbastanza soldi sul pianeta per pagare i debiti europei, tra cui la Germania.
Ad un certo punto, mi sembrò fosse disposta a prender le banche e difendere i soldi dei contribuenti. Ora, non ne sono proprio così sicura. Come Hitler a Stalingrado, disegna nella sabbia delle linee impraticabili che sono uno spreco di tempo e risorse.
Nessun salvataggio. Nessuna ristrutturazione. Nessun ESFS. Nessun MES (ESM). Nessun MES (ESM) potenziato. Nessuna distensione dell’austerità.
Affermazion che ricordano fin troppo le richieste senza volto e senza cuore del comunismo dell’Est europeo.
Ironia della sorte, gli amici più grandi dell’Europa – al momento – sono i banchieri tedeschi a Francoforte e Der Spiegel. Loro – e solo loro – si oppongono ai piani di Merkel assurdamente costosi ed insensibili: i politici del Bundestag – al di là del FPD – sono sonnambulismo. Ordinari tedeschi che indulgono sè stessi nelle fantasie di un Untermenschen latino e dei media scandalistici che si occupano di incoraggiarli in una visione di vita del cazzo.
Ma la semplice realtà resta proprio questa: l’Unione europea si sta trasformando in un altro fallimento per i folli seguaci del multiculturalismo…
Solo che – questa volta – l’entità del disastro sta per essere finanziariamente e socialmente da capogiro.
Torniamocene a casa nostra.

mercoledì 4 luglio 2012

DA ITALIA DEI DOLORI



DIFFONDETE! Referendum abrogazione parziale indennità parlamentari








Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). Ben pochi, credo. Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica. La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare. Provate però a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali. Non è che per caso c’è un forte connubbio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica? Meditate gente.
Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!! Voglio proprio vedere se anche stavolta la passano liscia. E poi dopo fate un salto in Comune. Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l’ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla casta. Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi dovete DIFFONDERLA!!!!
Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261
Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni.
E’ solo un piccolo passo, visto che TUTTA QUESTA LEGGE  meriterebbe una bella spolveratina, ma è pur sempre un passo necessario per far partire il movimento di rivolta popolare pacifica contro gli stipendi pagati al mondo della politica.
STAY TUNED!
Gazzetta n. 97 del 26 aprile 2012
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
COMUNICATO
Comunicato relativo all’annuncio di una richiesta di referendum popolare
Nel testo dell’annuncio citato in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale n. 93 del 20 aprile 2012, alla pag. 38, terzo rigo, dove e’ scritto: «27 marzo 2012», leggasi: «20 aprile 2012».
Gazzetta n. 99 del 28 aprile 2012
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
COMUNICATO
Comunicato relativo all’annuncio di una richiesta di referendum popolare
Nel testo del comunicato relativo all’annuncio di una richiesta di referendum popolare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 26 aprile 2012, dove e’ scritto: «20 aprile 2012», si deve leggere: «19 aprile 2012».

NON CI SONO ITALIANI IGNORANTI MONTI

#spendingreview il governo sta tecnicamente distruggendo lo stato sociale e l’occupazione  

Tagli agli enti locali, taglio del personale, disorganizzazione della lotta all’evasione fiscale, ecco la spending review. In realtà il governo sta tecnicamente distruggendo lo stato sociale e l’occupazione, continuando l’opera delle manovre precedenti e del famigerato decreto 87 che ha semplicemente disorganizzato il settore fiscale, ponendo le condizioni per ostacolare la lotta all’evasione. La logica di Monti è quella di ritirare il ruolo dello stato per favorire il mercato, coprendo il tutto con la scusa della lotta agli sprechi. Nella spending review ci sono i tetti agli stipendi dei parlamentari, dei funzionari pubblici strapagati o un tetto alle pensioni d’oro? Nulla di tutto questo ma invece taglio degli organici e riduzione dei servizi. Complimenti al PD che – in nome della difesa del lavoro – sostiene il governo più thatcheriano che l’Italia abbia mai visto.


conti pubblici: istat, deficit/pil 8% nel primo trimestre  

   Nel primo trimestre 2012 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (dati grezzi) e' stato pari all'8,0% del Prodotto interno lordo (Pil). Nel corrispondente trimestre dell'anno precedente era stato pari al 7,0%. Lo rende noto l'Istat. Nel primo trimestre 2012 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) e' risultato negativo e pari a 11.471 milioni di euro. L'incidenza sul Pil e' stata del -3,0% .


 #sfiducia il Pd si sente rappresentato dalla #Fornero, il ministro contro i lavoratori

La scelta del PD di confermare la fiducia individuale alla Fornero è un atto politico molto pesante: significa che il PD si sente rappresentato da questo Ministro che agisce palesemente contro i lavoratori e contro la Costituzione e che fa parte di un governo che ha demolito l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. È una scelta di campo, quella di sostenere chi sta contro i lavoratori. A questo punto suonano francamente ipocrite le critiche all’azione del governo: che senso ha lamentarsi di come funziona il governo se poi lo si tiene in piedi anche nei personaggi peggiori e si votano tutte le misure contro i lavoratori. La favola dell’emergenza è finita, qui vediamo delinearsi una scelta di fondo


La #spendingreview non è una manovra e Ruby è la nipote di Mubarak: Monti per nascondere la stangata estiva dice più bugie di Berlusconi  


    Se la spending review non è una manovra allora ha ragione Berlusconi e Ruby è la nipote di Mubarak. In realtà Monti per nascondere la stangata estiva dice più bugie di Berlusconi. Ci racconta che la spending review non è una manovra e forse pensa che basti usare termini inglesi per prendere in giro la gente: dopo le pensioni e i diritti dei lavoratori, ora i tecnici attaccano il welfare e i servizi pubblici. L’operazione strutturale, come la chiama il premier, consisterà nel taglio verticale di fondi e servizi nel settore pubblico, dalla sanità alla scuola. Una manovra di destra, in perfetto stile thatcheriano, che forse nasconde ulteriori sorprese visto che Monti dice che servono più di 4 miliardi per “evitare l’aumento dell’Iva”: vuoi vedere che il governo batterà cassa ancora chiedendo sacrifici ai già tartassati lavoratori? Il punto vero è che Monti e la sua maggioranza sta demolendo welfare e diritti dei lavoratori e con le sue manovre aggrava la crisi