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martedì 8 maggio 2012

COLPO DI STATO PILOTATO

          ITALIA COLPO DI STATO PILOTATO PER SOFFOCARE I CITTADINI



Lo stato viola le sue leggi? l’oppressione è totale? la sovranità non appartiene più al popolo? Se questi sono i cardini sui quali poggia oggi la Repubblica Italiana – così come alcuni osservatori segnalano e diverse iniziative legali (illustrate anche su L’Indipendenza) fanno intendere -, allora significa che viviamo in un paese che non è più democratico. Quando lo stato e le sue istituzioni legittimamente elette violano le leggi che si sono dati, il popolo dovrebbe poter esercitare il diritto di denunciare il “crimine contro l’umanità” davanti la comunità internazionale. Fino ad oggi, nessuno ha mai esercitato tale diritto, e in assenza di tale denuncia le istituzioni internazionali, garanti del rispetto democratico,  non hanno alcuna possibilità di intervento. Tuttavia anche se vi fosse tale volontà, va ricordato cosa fecero le istituzioni Europee e la comunità internazional, all’indomani delle elezioni democratiche avvenute in Austria nel 2000. Gli Austriaci elessero un governo “nero blue” con la partecipazione della destra di Joerg Haider, e il giorno dopo l’Unione Europea denunciò  l’Austria per aver eletto un governo non democratico. Come sappiamo, quella storia finì con le sanzioni comminate all’Austria, e il primo a richiederle fu il presidente americano Bill Clinton. Furono nominati quattro saggi per dirimere il “caso Austria” e gli stessi, qualche mese dopo, stabilirono la democraticità del governo Austriaco.
In Italia il capo dello Stato ha dapprima nominato il professor Monti Senatore a vita e successivamente lo ha incaricato di formare il nuovo governo. Se è sufficiente la nomina arbitraria di una o più persone a Senatore a vita per far valere il titolo di legittimità necessario a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio e membri di governo senza che questi  siano stati eletti democraticamente,  allora vien da chiedersi se la sovranità appartiene ancora al popolo. Bisognerebbe anche chiedersi perché l’Europa e lo stesso presidente americano siano rimasti in un preoccupante e assordante silenzio, e se tale silenzio non sia invece funzionale a non destabilizzare la già precaria costituzione dell’Europa politica. In qualsiasi paese democraticamente evoluto si sarebbe invocato il reato di “artifizio  e raggiro”, in Italia invece i partiti, per non delegittimarsi a vicenda, continuano a sorvolare sui soprusi. Gli aspetti più rilevanti  di una situazione ormai fuori controllo sono da una parte la messa in atto di un comune agire politico illegittimo – vessatorio della legislazione, e dall’altra il paventare sistematicamente un rischio di fallimento dello Stato. Sembrano atti finalizzati a giustificare l’aumento  della pressione fiscale, invece lentamente si stanno tramutando in qualcosa di ben diverso, ovvero stanno divenendo, sia dal punto di vista legislativo che economico, una vera e propria oppressione, che oltre ad essere fiscale è anche legislativa.
La crisi economica ha denudato tutti i limiti  dello stato centrale Italiano e insieme all’irresponsabilità della politica nel pensare di poter sanare una situazione, che oggi sanabile non lo è più, ha condotta a una sorta di punto di non ritorno. Capire che bisognava procedere allo smantellamento di questo Stato unitario non era poi così difficile, come non era difficile immaginare che, proseguendo imperterriti, si sarebbero scavati la fossa con le loro mani. Invece, incuranti che ciò potesse veramente accadere, hanno preferito lasciare che accadesse.
Personalmente ho l’impressione che sia già in corso un colpo di stato strisciante e pilotato, il cui intento è quello di giustificare il mantenimento dell’unità e la centralità, oggi seriamente minacciato dalle insofferenze dei cittadini. La crisi economica ha preso il sopravvento su quella politica, ma nonostante ciò i partiti, invece di riformarsi veramente e riappropriarsi del primato che gli spetta, trovano ancora il coraggio e la spudoratezza di soffocare le istanze dei cittadini.


ITALIANI BISOGNA MUOVERSI SUBITO 1POS



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lunedì 7 maggio 2012

HOLLANDE NESSUN RAPPORTO CON MONTI


HOLLANDE: "PER RISPETTO ALLA LORO VOLONTA', NESSUN RAPPORTO CON NAPOLITANO E MONTI" ESCLUSIVO PER NAPOLIBERA, ANNE DE JARCK DA THULLE, CORREZE: 





HOLLANDE: "PER RISPETTO ALLA LORO VOLONTA', NESSUN RAPPORTO CON NAPOLITANO E MONTI"  ESCLUSIVO PER NAPOLIBERA, ANNE DE JARCK DA THULLE, CORREZE:
HOLLANDE: "PER RISPETTO ALLA LORO VOLONTA', NESSUN RAPPORTO CON NAPOLITANO E MONTI"
ESCLUSIVO PER NAPOLIBERA, ANNE DE JARCK DA THULLE, CORREZE:


"In questo preciso istante FRANCOIS HOLLANDE si è affacciato al balcone della sua casa di Thulle, nella campagna della Corrèze, salutando una piccola folla radunatasi spontaneamente al momento che la notizia della cacciata di Sarkò l' atlantico è diventata reale e concreta....Un gruppo di italiani sventolano una bandiera TRICOLORE CON IL GAROFANO CRAXIANO, e la scritta:

VENDICARE BETTINO CRAXI, CACCIARE DAL POTERE I COMUNISTI AL SERVIZIO DEGLI AMERICANI....

Uno di loro grida verso Hollande: "Compagno Hollande, come risponde al comunista GIORGIO NAPOLITANO, che ha concordato con la tedesca e la B.C.E. la sua esclusione da inviti politici in Europa, durante la campagna elettorale ? "

"Rispetterò la sua volontà di non avere rapporti col Presidente della Francia, e non lo inviterà mai all' Eliseo, nè lui, nè 'il tecnico' del governo imposto agli italiani..."

Un boato di applausi sommerge le sue parole... una voce beffarda: "Si scrive Napolitano, si legge 'americano'.." seguito da una selvaggia fischiata all' indirizzo del 'traditore anti-italiano, collabò dei tedeschi fino dal 1941..."

"Cosa pensa --prosegue-- dei comunisti berlingueriani che in Italia SONO ANDATI AL POTERE CON UN COLPO DI STATO GIUDIZIARIO ORGANIZZATO DAGLI ANGLO-AMERICANI ??"

"Loro sono comunisti, MA NOI SIAMO SOCIALISTI, ed al potere ci andiamo per la VIA DEMOCRATICA...anche in Francia la mafia giudiziaria ha tentato il golpe....ottenendo le sue vittime.... IL 1° MAGGIO SCORSO IO MI SONO RECATO A PORTARE UN FASCIO DI FIORI SULLA TOMBA DEL NOSTRO COMPAGNO PIERRE BEREGOVOY, COSTRETTO AL SUICIDIO, nel 1993, da un aggressione della mafia giudiziaria....Del resto lo stesso Sarkozy NON ANDO' FORSE AL POTERE 5 ANNI FA, DOPO L' ELIMINAZIONE DEL CANDIDATO
NAZIONAL-GAULLISTA, ANTI-ATLANTICO, DOMINIQUE DE VILLEPIN, attraverso una affaire giudiziaria ( 'il Caso Clearstream' n.d.r.) montato ad arte dai servizi anglo-americani PERCHE' VILLEPIN SI ERA OPPOSTO, IN SEDE ONU, CON UN DISCORSO VIBRANTE ED APPASSIONATO, CONTRO LA CRIMINALE AGGRESSIONE USA ALL' IRAQ...."

Così parlò in anteprima, espressamente per napoLibera, François Hollande Presidente della Francia, alle otto della sera...


ANNE DE JARCK


napoLibera