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martedì 30 ottobre 2012

REPRESSIONE E BOTTE

                                                                         

La presidenza del consiglio dei ministri, preoccupato per la salute dei giovani italiani, spedisce la polizia a sgomberare un rave party, attuando il blitz quando il rave ospitava già piu’ di duemila persone. Una ragazza ha battuto violentemente la testa ed ora si trova all’ospedale in coma per un’emorragia cerebrale. Vediamo come sono andati i fatti, secondo i racconti di chi era presente.
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!  

Milano, parlano i ravers: «Ci hanno caricato nel capannone e sulla strada. Hanno spaccato tutto e ucciso brutalmente anche un cane»
di Checchino Antonini
C’è un rave in una ex Standa alle porte di Milano. La polizia lo va a sgomberare e una ragazza di 22 anni finisce in coma farmacologico all’ospedale senza aver assunto sostanze. Un bel controsenso per chi aveva guidato la spedizione in nome della difesa della salute di chi partecipava alla festa abusiva. Perché il blitz della polizia è stato ordinato da un dipartimento della presidenza del consiglio, il dipartimento politiche antidroga.
Luigi Savina, questore a Milano, stamattina ha fornito una ricostruzione dei fatti elogiando i suoi uomini e rammaricandosi per l’effetto collaterale. La ragazza, verso le 21.30 di ieri, ha chiesto soccorso ad una delle ambulanze che si trovavano fuori dal capannone temporaneamente occupato dai ravers. In un primo momento ha lamentato una forte nausea ed è stata trasportata in codice giallo al San Carlo di Milano. Verso mezzanotte, però, la giovane ha accusato una sonnolenza anomala che ha allarmato i medici che subito hanno disposto una tac. L’accertamento ha evidenziato una emoragia cerebrale e la giovane è stata operata immediatamente. Con ogni probabilità il versamento è collegato alla caduta della ragazza che, mentre si fuggiva dall’assalto della polizia è inciampata e ha battuto la testa su un calcinaccio. La prognosi è ancora riservata.
La Questura di Milano è stata allertata dal dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio angosciato per la sorte di una serata che poteva degenerare per consumo di alcool e di droga. Doveva essere un servizio preventivo. Tra venerdì e ieri sera, la polizia s’è attivata per evitare che il party si svolgesse prima in un’area industriale dismessa del milanese, poi a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza. Alla fine il rave si è concentrato a Cusago.
Il report di Hazard Unitz crew, la “ciurma” che ha promosso la festa rave, racconta una storia diversa. Alle 11 di sabato è stata creata la Taz (Temporary Autonomous Zone) in un capannone completamente isolato, per non dare nell’occhio e non rompere i timpani ai residenti. Due ore dopo una pattuglia di vigilantes chiama la polizia.
Alle 14 arriva la digos di Milano, accompagnata dalla celere. “Prendiamo accordi con un funzionario che, comunicando col questore, ci da l’ok per far proseguire il party fino a domenica». Tutto ciò perché il proprietario non aveva intenzione di sporgere denuncia. Qualcuno avrebbe fatto pressione su di lui, probabilmente minacciandolo di ritorsioni, perché – senza la denuncia – la polizia non avrebbe avuto titolo per l’assalto. I ragazzi ignorano quello che sta per arrivare, la festa sembra andare avanti tranquillamente. Alle 21 il proprietario cede. E’ l’ora in cui la celere si presenta di nuovo, «con aria minacciosa», tutta l’area è bloccata dalla polizia, «il questore ci minaccia che se non spegnamo entro 10 minuti sarebbero intervenuti, e noi gli abbiamo detto che gli accordi erano diversi» Ormai ci sono 2mila persone, fuori è buio, forse era meglio aspettare l’alba per poter evitare di creare disordini. «Se avessimo saputo le intenzioni della polizia ci saremmo organizzati in un modo diverso».
A un certo punto la musica viene spenta. La crew continua a cercare un accordo. Una folla di 1500 persone inizia a fare cori e urlare, «cerchiamo di riaccendere la musica a volume ridotto per calmare le acque, ma avremo spento da li a poco», continua a raccontare il report. «La polizia irrompe dentro il capannone, ci spegne l’impianto, chi chiude nel retro del sound, e inizia a manganellare qualsiasi cosa trovano davanti, ragazze, ragazzi, cani, persone indifese e anche i ragazzi che avevano la bancarella di crepes davanti al sound, usando pure lacrimogeni, nel mentre ci spaccano tutte le luci sull’americana, cercano di bucarci i coni delle casse con i manganelli, arrivano alla consolle dove c’erano i piatti e mixer ma non fanno in tempo a toccarlo perchè vengono messi in salvo da noi, ma riescono a rubare un macbook di uno dei noi senza che nessuno se ne accorgesse. In tutto questo frangente si accende una miccia che scatena l’inferno e si crea guerriglia tra persone e polizia dentro il capannone e in mezzo alla strada».
La ciurma smonta l’impianto, «usciamo in blocco dal posto e la polizia crea un muro, e ci ferma all’uscita, tenendoci un ora li fermi in strada, decide di scortarci in una questura li vicina, senza farci comunicare dove eravamo, e ci sequestra tutto l’impianto, anche a noleggio, denunciandoci». Un migliaio di persone gira a piedi per ore nella zona. Quattro gli arresti. Perfino un sindacato di polizia, il Siap, critica la decisione «assurda, da incompetenti», ma solo perché avrebbe mandato al macello i colleghi
.
«Dal nostro punto di vista non stavamo creando problemi a nessuno e si stava creando un’atmosfera molto positiva». Secondo gli organizzatori del rave, la polizia ha imposto di parcheggiare le macchine in strada. Lo scompiglio creato è stato il cavallo di Troia per intervenire, una volta entrati, questa è la denuncia della crew: «Hanno usato pura violenza, uccidendo un cane e ferendo altre persone bloccando la statale per tutta la notte».
«I giornalisti ora ci descrivono come criminali ma hanno creato loro il tafferuglio. Degli agenti sono stati feriti, è vero, ma non dicono cosa hanno fatto veramente prima. Abbiamo visto una ragazzina presa per i capelli, fatta strisciare a terra e presa a calci, ci hanno raccontato di gente chiusa in un angolo e presa a manganellate. Chiediamo solo il vostro supporto, che non venga nascosto nulla di quello che è accaduto, pura violazione dei diritti civili»

LA TESTIMONIANZA DI UN RAGAZZO PRESENTE AL RAVE  
BASTA NON TOCCATE I NOSTRI FIGLI NON TUTTI QUELLI CHE VANNO AI RAVE SONO DROGATI E DELINQUENTI PIUTTOSTO VOGLIONO DIVERTIRSI SENZA SPENDERE SOLDI CHE LE FAMIGLIE NON HANNO 
TESTIMONIANZA DI UN RAGAZZO SUI FATTI ACCADUTI AL PARTY DI CUSAGO

Siamo arrivati al capannone di Cusago (mi) verso le 20:00 siamo entrati da un buco in una rete indicataci da un signore che diceva di essere il proprietario di uno degli stabili,era tutt’altro che ostico nei nostri confronti,direi accomodante,subito dopo però abbiamo notato che all’ingresso principale erano già presenti decine di celerini in tenuta antisommossa, non sapevamo ancora cosa ci aspettava…
Dentro l’edificio c’erano già un migliaio di persone ma la musica continuava a saltare,siamo usciti e abbiamo intravvisto gli organizzatori parlare con delle sinistre figure (inseguito identificati come digos) nel mentre però decine e decine di celerini ci stavano accerchiando.
Torniamo dentro,forse li siamo al sicuro pensai,la musica si stacca definitivamente,vedo strani movimenti,rassicuro i miei amici e vado a vedere alla porta,in quel momento il delirio tutti corrono tra urla e s
chiamazzi … sono entrati…
Si spengono le luci,una schiera ben compatta di guerriglieri in divisa armati di scudi e manganelli e lacrimogeni cominciano a colpire l’inerme sound e le luci;inevitabile lo scontro…
Volano calcinacci,bottiglie,tutto quello che si trova per terra,dopo la prima carica la folla si disperde,cerco di aiutare un ragazzo rimasto a terra ma non si alza,fuggiamo tutti nel capannone adiacente,siamo in trappola…
Rimasto solo cerco di uscire;nella luce soffusa proveniente da telefonini degli altri ragazzi vedo celerini che massacrano di botte ragazzi indifesi chiusi contro i muri dello stabile,sangue.
Vedo della gente che nell’intento di sfondare le porte per uscire si taglia le mani con lamiere arrugginite,riesco ad uscire.
Giudicate voi se questo è uno sgombero preventivo,per mantenere l’ordine.
Hanno creato il DISordine nelle nostre vite e nelle nostre anime,questo è il racconto di un giorno che doveva essere una festa.
ED ECCO IL LINK CON I VIDEO cliccate Sopra

                                                http://www.infoaut.org/index.php/blog/prima-pagina/item/5887-torino-sgomberata-la-verdi-15-cariche-contro-gli-studenti 

lunedì 22 ottobre 2012

FAMIGLIE IL POTERE D'ACQUISTO


Famiglie, il potere d'acquisto
è crollato del 4,1%:
mai così male dal 2000

I dati dell'Istat: diminuiti propensione al risparmio e redditi

I dati dell'Istat: il potere d'acquisto è calato del 4,1% rispetto al terzo trimestre del 2011. Calano i profitti delle società non finanziarie. Pil a - 2%. Draghi: "Nel 2013 inflazione sotto il 2%". Il presidente della Bce: "Abbiamo fatto passi avanti ma la strada è ancora lunga e in salita. Il piano di acquisto dei bond evita scenari distruttivi"
Spesa al supermercato: il carrello è sempre più 'caro' (Ansa)
Spesa al supermercato: il carrello è sempre più 'caro' (Ansa)
Roma, 9 ottobre 2012 - Brutte notizie per le famiglie italiane, peraltro ampiamente prevedibili per chi ogni giorno mette mano al portafogli per le esigenze della vita quotidiana. Nel secondo trimestre del 2012, tenuto conto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel secondo trimestre del
2012 si e' ridotto dell'1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al secondo trimestre del 2011, il dato peggiore dal 2000. Nei primi sei mesi del 2012, nei confronti dello stesso periodo del 2011, il potere d'acquisto h registrato una flessione del 3,5%. Lo rileva l'Istat. che sottolinea anche come nel secondo trimestre del 2012 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti e' diminuito dell'1% rispetto al trimestre precedente, e dell'1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2011.
Un'altra faccia della stessa medaglia può essere la contrazione della propensione al risparmio che ormai sempre secondo la rilevazione dell'Istat ha toccato i minimi storici.  Nel secondo trimestre del 2012, misurata al netto della stagionalità, la propensione al risparmio è stata pari all'8,1%: si tratta del dato più basso almeno dal 1999, anno d'inizio delle rilevazioni.
La propensione al risparmio, dunque, è diminuita, sempre nel secondo trimestre, di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2011.

Sempre in tema di dati economici, la variazione acquisita del Pil al secondo trimestre del 2012 per l'intero anno e' stata rivista da -2,1% a -2%.
Per quanto riguarda le società, calano i profitti delle società non finanziarie scendendo ai livelli più bassi dal 1999, anno d'inizio delle serie storiche dell'Istat. Secondo i dati diffusi dall'Istituto, la quota di profitti delle società non finanziarie è scesa al 38,5%, con una riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 2,1 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2011.
Il tasso d'investimento delle società non finanziarie, pari al 21%, è risultato inferiore di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,3 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2011.
Ha parlato anche il presidente della Bce, Mario Draghi. Sull'inflazione Draghi ha effettuatouna previsione: "Nel corso del prossimo anno l'inflazione scendera' sotto il 2%". Draghi ha aggiunto che le attese sull'inflazione restano fortemente "ancorate" e che i rischi legati alle previsioni sull'inflazione in linea generale sono in equilibrio.
Draghi nella sua audizione davanti al parlamento europeo ha poi detto che il programma di acquisto di bond della Bce, l'Omt, fornisce all'eurozona una rete di protezione ''pienamente efficace'' per ''evitare scenari
distruttivi''.
L'Omt pero' ''non compensera' la mancanza di consolidamento fiscale''.
L'incertezza economica però resta. Alla Banca centrale europea "guardando avanti ci attendiamo attività economia debole, con prevalenza di rischi di rallentamento principalmente a causa delle tensioni sui mercati finanziari". "Negli ultimi due-tre mesi la situazione e' migliorata ma abbiamo davanti una strada lunga e in salita" ha chiosato Draghi.

domenica 21 ottobre 2012

VITTORIO ARRIGONI

                 
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                                            http://www.giornalettismo.com/archives/498173/cosi-vittorio-arrigoni-e-rimasto-umano/           

                                                                   

                                                                             

sabato 20 ottobre 2012

TASSATE ANCHE LE PENSIONI

                             

   


                                         Klik Sopra il Link Grazie     cè 2 pagine  

                                         
                                                     http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/10/14/LEGGE-DI-STABILITA-Tassate-anche-le-pensioni-di-guerra-e-di-invalidita/329064/                                                                      

DENUNCIARE IL GOVERNO SI PUO

                                       



                                                                  http://www.movimentoinmovimento.it/denunciare-il-governo-si-pu%C3%B2-denuncia-con-noi-scarica-la-denuncia/     Kilc Sopra il Lik