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mercoledì 8 agosto 2012

LOTTA CONTINUA PRATICA FELTRINELLI


SEMPRE A PROPOSITO DI…. Lotta Continua e la “pratica” Feltrinelli&Calabresi di Gianni Caroli     



SEMPRE A PROPOSITO DI…. Lotta Continua e la “pratica” Feltrinelli&Calabresi Nel 40° del suo assassinio, opera di un ‘commando’ dei servizi militari di Lotta Continua, al comando del cugino-genero di Enrico Berlinguer – ossia Luigi Manconi, marito del direttore del TG più ‘stelle-strisce’ della RAI, e figlia del medesimo Ras della costa catalana di Sardegna allorché ‘ei fu’ – il Commissario Luigi Calabresi non è stato minimamente ricordato sui giornali. Addirittura, in occasione dell’attentato al dirigente Ansaldo Finmeccanica, dieci giorni fa, nelle pagine dedicate alla nascita del terrorismo degli anni Settanta, in Italia come interfaccia del Libano, sia il Corriere, che La Repubblica, che La Stampa, fra i tanti esempi addotti anche con foto e articoli dedicati, ignoravano l’attentato a Calabresi! Evidentemente, lo sbirro ficcanaso, nella vicenda di Piazza Fontana; in quelle, ugualmente oscurissime al profano, della ‘nascita delle Brigate Rosse a stelle–strisce’; come in quelle dell’assassinio dell’editore anti-imperialista Giangiacomo Feltrinelli, due mesi prima del suo (15 Marzo-17 Maggio 1972) è tuttora un convitato di pietra troppo ingombrante per poter fare i conti col medesimo da parte degli stessi terroristi-assassini che oggi, in Italia e in Europa, per investitura del SuperStato Federale d’Oltremare, governano totalitariamente la comunicazione mediatica ufficiale, di tutti…..............   

venerdì 3 agosto 2012

DA NON PERDERE EQUITALIA


    

VADEMECUM DEL CARTOLARIZZATO CONSAPEVOLE ED INDOMITO 

                                                 


VADEMECUM DEL CARTOLARIZZATO CONSAPEVOLE ED INDOMITO

Una recente sentenza del 26 giugno 2012 per l’ennesimo volta ha dimostrato la insostenibilità e la conseguente  nullità delle cartelle esattoriali e delle multe che Equitalia invia a mezzo posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
La Commissione  Tributaria Provinciale di Milano n.75/26/11 per di più è giunta a stabilire che l’iscrizione ipotecaria è illegittima se Equitalia non dimostra la corretta notifica di tutte le cartelle esattoriali per cui procede, infatti tale prova si ottiene solo con l’esibizione in giudizio, delle copie delle cartelle insieme alle rispettive relate di notifica da parte del concessionario della riscossione.

Con la citata sentenza si afferma che se il contribuente eccepisce la mancata notifica delle cartelle, l’onere di produrre gli atti precedenti l’iscrizione ipotecaria, ossia le cartelle esattoriali e le relative relate ricade sul concessionario che generalmente presenta in giudizio solamente le relate di notifica o le ricevute di ritorno delle cartelle spedite per raccomandata postale.

La ricevuta della raccomandata prova solo la ricezione di “un atto” … non prova assolutamente il contenuto dell’atto stesso.
Da qui la sentenza succitata che rinnova il costante orientamento …. con la seguente giurisprudenza, eccone alcuni esempi :
-          sentenza n.82/21/09  della Commissione Tributaria Provinciale di Roma;
-          sentenza n. 40/01/10  della Commissione Tributaria Provinciale di Parma;
-          sentenza n.559/10 del Giudice di Pace di Campi Salentina;
-          sentenza n.133/2012 della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso;
-          sentenza n.4486 del Giudice di Pace di Genova .

In particolare la sentenza n.133/2012 depositata lo scorso 11 giugno 2012 dalla Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso afferma la totale nullità della cartella di pagamento notificata a mezzo posta, ed anche il Giudice di Pace di Genova nella citata sentenza n.4486 del 26 giugno 2012 ha stabilito la nullità delle cartelle esattoriali notificate da Equitalia via posta … questo in ossequio al dettato dell’art.26, comma 1, del D.P.R. 602/1973 che si impone al concessionario di avvalersi del messo comunale o ufficiale giudiziario.

Nullità della cartella esattoriale… significa che seppure la motivazione scatenante la cartella esattoriale era vera, valida e legittima, ad esempio una multa, …. però essendo viziato ed illegale il procedimento …. anche la multa diventa nulla ed inesigibile …… quindi ……

COSA FARE IN CASO DI NOTIFICA DI CARTELLA ESATTORIALE A MEZZO POSTA ORDINARIA O RACCOMANDATA

A) Se vi viene tentato di notificare una cartella da Equitalia, altro Gestore, da qualche Ente o Comune o altro  a mezzo posta raccomandata:
1) dovete rifiutarvi di ritirarla e chiedete di depositarla in giacenza presso l’ufficio postale di competenza (quello da cui viene il postino)….
2) Il postino vi chiederà il motivo del rifiuto… voi rispondete che intendete avvalervi dell’ Art. 23 del D.L: 242 del 01/10/2008 : < Salve le disposizioni previste per gli atti giudiziari di cui all’art.2, lettera E, l’invio rifiutato è restituito al mittente, accompagnato da conforme attestazione del destinatario o del soggetto abilitato. In mancanza, tale attestazione è fornita dall’addetto alla distribuzione, quale incaricato di pubblico servizio>
3)       A partire da un paio di giorni dopo il fatto e prima del trentesimo giorno… vi recherete nell’ufficio postale e confermerete la vostra volontà di rifiutare la decisione e di attestarla motivatamente , come stabilito dal articolo di legge sopra citato inserendo anche il riferimento all’Art. 26, comma 1, del D.P.R. 602/1973, e al D.P.R. 241/90 … compilate l’attestazione, la fate timbrare e firmare dal direttore dell’ufficio postale e ve ne fate rilasciare una copia che farà testo e prova nelle successive fasi, se ce ne saranno.
4) Infatti il “normale” procedimento di notifica postale pure se prova la ricezione di “un atto” da parte del destinatario… questo non prova assolutamente il contenuto dell’atto stesso. Come sarebbe inconfutabile se la cartella esattoriale e l’atto contenuto fosse consegnata di persona dall’ufficiale giudiziario al destinatario, così si avrebbe certezza del fatto.
5) Occorre certezza del documento… e con questa procedura è impossibile. Da qui l’atto NULLO.

B)      Siamo a conoscenza che Equitalia addirittura (per risparmiare?) spedisce le cartelle esattoriali a mezzo posta ordinaria… il che, se possibile, è più turpe, disumano ed illegittimo… nel qual caso occorre procedere così :
1)   Rilevando nella posta ordinaria la ricezione di una cartella esattoriale occorre recarsi al più presto nell’ufficio postale competente (quello vicino a casa vostra) e richiedere un modulo di reclamo in doppia copia, compilarlo inserendo tutti i propri dati, i dati e codice della cartella esattoriale, aggiungendo il testo descritto sopra e seguendo le fasi descritte ai punti A 2/3/4/5- Poi una fotocopia della contestazione della modalità di ricezione della cartella va consegnata “di Persona” alla sede di Equitalia più vicina alla vostra abitazione, registrata in arrivo con numero di  protocollo e timbrata per ricezione. A quel punto aspettate “evolversi” degli eventi….

sabato 28 luglio 2012

COME VIVERE CON 5 EURO AL GIORNO




CRISI E RECESSIONE / Come vivere con 5 euro al giorno in tempi di crisi

Una giovane blogger ha fatto di necessità virtù pubblicando un libro di consigli utili per risparmiare e tornare a uno stile di vita dimenticato


Crisi econominca Italia, ultime notizie Brescia - Stefania Rossini ha 37 anni, è sposata, con un marito operaio e tre bambini. Originaria della provincia di Cremona, fino a due anni fa era impiegata part-time in un supermercato. Ma ha dovuto lasciare il lavoro per motivi familiari. A quel punto, pagare il mutuo della casa (a Pontevico, vicino Brescia) e andare avanti con il solo stipendio del marito, un operaio metalmeccanico, sembrava un’impresa titanica.

Lei però non si è abbattuta, anzi: ha deciso di ridurre le spese mettendo in tavola il cibo coltivato nell’orto e realizzando da sola un sacco di prodotti e accessori, dai saponi ai detergenti per la casa, dai vestiti alle borse agli orecchini.“Una riscoperta del saper fare”, spiega Stefania, che si ispira alla vita dei nostri nonni e bisnonni.

“Non si tratta di mero risparmio – aggiunge, mentre con una mano regge il telefono e con l’altra prepara la merenda per i suoi piccoli di 10, 5 e 3 anni – ma di un vero e proprio stile di vita, un fatto etico e sociale”. I 5 euro non sono mai stati un obiettivo da raggiungere ma un risultato arrivato naturalmente, vivendo senza sprechi. E una precisazione è d’obbligo, per zittire gli scettici: la cifra non comprende il mutuo, la benzina e le bollette.

Con il suo stile di vita sano, sostenibile e attento all’ambiente e alla salute Stefania ha dimostrato che vivere con 5 euro al giorno è possibile, così come è possibile risparmiare davvero molto, soprattutto in tempo di crisi.

C’è di più però, Stefania è anche una giovane blogger che giorno per giorno ha raccontato la sua esperienza nei suoi post e che ora ha fatto diventare quel racconto un libro che, tra difficoltà e creatività, è una bibbia di buoni consigli e un metodo per tornare davvero alle origini e ai valori dimenticati. Il suo segreto? Fare di necessità virtù. Una filosofia di vita che, appunto, sta tutta in “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” edito da L’Età dell’Acquario.

Come Stefania stessa racconta: “Sono partita da zero, aprendo un blog (http://natural-mente-stefy.blogspot.it/) lo scorso agosto per raccogliere tutti i consigli, le ricette e le procedure per realizzare saponi e non solo. In tanti mi chiedevano come fare e ho deciso di condividere tutto in rete”, continua. È stato il primo passo. La cosa più difficile? “Fare il sapone. Ma basta solo un po’ di esperienza e di accortezza, perché bisogna maneggiare la soda caustica”.

Sul sito si trovano consigli per creare eco-cosmetici, riciclare gli oggetti, realizzare vestiti a mano, bigiotteria, detersivi per piatti, colla ecologica, deodoranti, gelato senza gelatiera, talco, tappeti e tanto altro. “Abbiamo anche riscoperto il baratto e la condivisione con altre famiglie”, aggiunge Stefania. E alle giovani coppie, che oggi rimandano il matrimonio per problemi di soldi, offre la sua saggezza: “Basta volersi bene. L’importante è valorizzare il cuore e non la merce. Mi piange il cuore quando dei giovani rinunciano a stare insieme perché vittime del circolo vizioso di questa economia”, che mette al centro il consumismo.
“Noi abbiamo tutto. In primis la salute e l’amore, che non si possono comprare”, sottolinea la donna. Soprattutto, non bisogna avere paura perché “una volta sperimentato questo nuovo mondo, la mente si apre ad un punto tale che nulla poi risulta strano”. Parola di Stefania.         

mercoledì 25 luglio 2012

MILANO TRUFFATO IL POPOLO ITALIANO

Milano, a processo il "sistema bancario". Il pm: "Truffato il popolo italiano" di Redazione 18/07/2012 

 Milano, a processo il "sistema bancario". Il pm: "Truffato il popolo italiano" di Redazione 18/07/2012 Fonte : www.today.it

Milano, a processo il "sistema bancario". Il pm: "Truffato il popolo italiano"

Il pm Robledo ha chiesto la condanna di quattro istituti di credito: Deutsche Bank, Ubs, Depfa e Jp Morgan. Al centro, la "truffa sui derivati" nei confronti del Comune. "Le banche hanno raggirato l'amministrazione e aggredito la comunità".

Pena pecuniaria di un milione e mezzo di euro e confisca di 72 milioni di euro come profitto proveniente da una truffa nei confronti del Comune di Milano. E' questa la richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo nei confronti di quattro istituti di credito: Deutsche Bank, Ubs, Depfa e Jp Morgan.

Durissime le parole del pm: "Le banche hanno raggirato il Comune di Milano". E ancora: l'operazione con i derivati effettuata dalle quattro banche estere ai danni del Comune di Milano "è stata un'aggressione alla comunità". Il rappresentante dell'accusa ha sostenuto che i funzionari imputati nel processo hanno agito sulla base di "direttive precise, puntuali, direi quotidiane" impartite dalle banche, il cui comportamento "è stato improntato a una opacità assoluta".

L'inchiesta - Il processo, giunto alla richieste di condanna da parte della Procura di Milano dopo circa 90 udienze, è iniziato nel maggio del 2010 ed è il frutto di un'indagine nata nel 2008 che ha avuto al centro uno "swap triennale" del 2005 tra il Comune di Milano e le quattro banche su un "bullet bond" da 1,68 miliardi di euro con scadenza 2035.

Secondo la procura, le banche hanno ottenuto da questa operazione un "profitto illecito" per circa 100 milioni di euro.

Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. E' uno dei più moderni strumenti di finanziamento delle imprese, ma ormai anche degli enti pubblici.

Si presenta come un contratto nominato (ma atipico in quanto privo di disciplina legislativa), a termine, consensuale, oneroso e aleatorio.

Il sistema dei derivati - Per esempio, un soggetto A può acquistare un'obbligazione a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a un soggetto B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. Questa struttura (chiamata IRS, cioè interest rate swap) può essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni (con la strategia CPPI). Nell'accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati e il modo in cui saranno calcolati.

Richieste di condanna - Alfredo Robledo, al termine della sua requisitoria, ha chiesto la condanna di quattro banche, e cioe' Gp Morgan, Deutsche Bank, la filiale londinese di Ubs e la filiale di Dublino di Depfa Bank ad una pena pecuniaria pari ad 1 mln e mezzo ciascuna oltre alla confisca di 72 mln come profitto dei reati contestati. Per le 4 banche, inoltre, l'accusa ha chiesto l'interdizione per un anno a contrarre con la pubblica amministrazione.

Nove condanne e quattro assoluzioni sono state invece chieste per le tredici persone fisiche imputate.

L'assoluzione con la vecchia formula dell'insufficienza delle prove è stata sollecitata per Giorgio Porta, ex city manager di Palazzo Marino; Mario Mauri, ex consulente del Comune; Simone Rondelli e Francesco Rossi Ferrini, entrambi all'epoca dei fatti funzionari di Jp Morgan.

Condanna a 12 mesi e mille euro di multa è stata chiesta per Antonio Creanza (Jp Morgan), Marco Santarcangelo (Depfa) e William Marrone (Depfa).  Undici mesi e novecento euro di multa sono stati sollecitati per Carlo Arosio e Tommaso Zibordi (entrambi Deutsche Bank), mentre dieci mesi e 800 euro sono stati chiesti per due ex funzionari di Ubs, Gaetano Bassolino e Matteo Stassano. Infine, otto mesi e settecento euro di multa per Fulvio Molvetti (Jp Morgan) e sei mesi e seicento euro per Alessandro Foti (Ubs).

La requisitoria - ''In questo Paese ci si affida solo alle banche'' per le operazioni degli enti pubblici legate ai derivati e ''questa è una situazione anomala dell'Italia'' . Lo ha detto in aula il procuratore aggiunto Alfredo Robledo durante la sua requisitoria al processo per la truffa sui derivati al Comune di Milano. Robledo ha osservato che in tutta Italia ci sono oltre 500 operazioni aperte di questo genere ma ''sfido a trovare un solo ente che abbia nominato un consulente esterno. Nessuno lo ha fatto ha aggiunto - perchè in questo paese ci si affida alle banche''. Inoltre il Procuratore ha voluto sottolineare come il ''valore della trasparenza è fondamentale in questo tipo di operazioni'. Trasparenza che deve diventare un ''valore giuridico''.

Le difese - JpMorgan accoglie "con rispetto le richieste del pubblico ministero nei confronti della banca e dei suoi esponenti, tanto quelle di assoluzione di Francesco Rossi Ferrini e Simone Rondelli, quanto quelle di condanna". Così in una nota il gruppo bancario Usa commenta le richieste della procura di Milano nel processo per truffa ai danni di Palazzo Marino, relativo al caso derivati, che vede imputato l'istituto per legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Il gruppo si dice convinto, inoltre, "che tutti i nostri dipendenti e la banca abbiano agito con professionalita' e in maniera del tutto appropriata nel contesto delle operazioni con il Comune di Milano, e confidiamo in un sereno giudizio da parte della Corte".

Per la banca svizzera Ubs "i fatti presentati al processo dimostrano l'assenza di collusione tra le banche e il Comune di Milano, nessuna frode da parte di alcun individuo impiegato presso Ubs e nessun danno per il Comune di Milano".

Lannutti (Idv): "Accusa chiara alle banche" - ''Quello della procura di Milano è un atto di accusa chiaro e durissimo nei confronti del sistema bancario per l'abuso criminale che ha fatto dei derivati, vere e proprie armi di distruzione di massa delle democrazie e della sovranità popolare. Siamo accanto ai magistrati perchè siano accertate tutte le responsabilità di una vicenda gravissima''. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che sui contratti sui derivati stipulati da diversi enti locali ha presentato più di un'interrogazione.

''Sta emergendo in tutta la sua evidenza - aggiunge - la gigantesca truffa perpetrata da alcune banche a danno di quasi 500 enti locali, tra cui il Comune di Milano, nel silenzio e nell'immobilismo, quando non nella complicità, di chi avrebbe dovuto vigilare. Come ha sottolineato nella sua requisitoria il procuratore Robledo, da parte delle banche c'è stata un'aggressione alla comunità, ossia ai cittadini, che alla fine sono chiamati a pagare il conto dell'inganno delle banche e della sconsideratezza dei loro amministratori. Ora è fondamentale che i colpevoli paghino - conclude Lannutti - ma è necessario anche che il governo intervenga con opportune contromisure per impedire che questa vergogna si possa ripetere in futuro''.

domenica 15 luglio 2012

INCHIESTA ESM LANNUTTI IDV DENUNCI




Lannutti lasci IDV e denunci la complicità del suo partito, oppure mente. Attenti alle trappole: chiedete spiegazioni.  


Con grande sorpresa, visto il silenzio indecente di tutti questi mesi sulla questione ESM/MES, un parlamentare di Italia dei Valori si accorge che si tratta di uno strumento che “garantirà dorate poltrone a tecnocrati, burocrati e ottimati che, come novelli principi di Valacchia, continueranno a succhiare il sangue ai popoli europei già dissanguati”.
E se ne è accorto solo ora, mentre anche il cittadino attivo meno esperto, capendo la gravità della situazione, ha appoggiato una protesta che va avanti da diversi mesi? Beh, anche se fosse in buona fede, non è sicuramente all’altezza della situazione, sollevare in aula un problema gigantesco per la sopravvivenza dello Stato democratico quando è ormai praticamente ovvio che Monti incassi la ratifica puzza di furbata, un modo per “ripulirsi la faccia” dopo mesi di complicità. Non pare essere un atteggiamento nuovo in questo partito, visto che alcuni suoi parlamentari sono stati fra i promotori del DDL sull’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione salvo poi, all’ultimo momento, tirarsi indietro quando non c’era più nulla fare.

Sono uscita da Italia dei Valori proprio perché con il loro silenzio hanno dichiarato di volere appoggiare questo trattato tenendo i cittadini all’oscuro di tutto.

Colpevoli imperdonabili di questa complicità sono proprio i suoi colleghi/amici del partito per cui ho preparato una mozione sull’argomento chiedendo di intervenire con una importante battaglia politica. Lannutti era chiaramente in mezzo a loro.

Per fortuna decine e decine di migliaia di italiani sanno cosa è accaduto, anche all’interno dello stesso partito in cui, tranne qualche caso isolato, restano anch’essi a guardare senza esprimersi nonostante qui ci sia in gioco anche il futuro dei loro figli, che pagheranno con “lacrime e sangue” queste scelte.

Insomma, la storia dell’atteggiamento di questo partito rispetto al “governo delle banche” la conosciamo bene, ed infatti si sono astenuti durante le votazioni in Senato, ridicoli.

Adesso invito tutti a porre all’on. Lannutti le seguenti domande:
  • On. Lannutti con grande stupore apprendiamo la sua opposizione dell’ultimo momento sul trattato ESM che lei stesso ha definito come uno strumento che garantirà dorate poltrone a tecnocrati, burocrati e ottimati che, come novelli principi di Valacchia, continueranno a succhiare il sangue ai popoli europei già dissanguati. Poiché è ovvio che i suoi colleghi parlamentari si sono rilevati complici di questo sistema, prima tenendo all’oscuro i cittadini quando la società civile chiedeva battaglia politica e poi con una astensione imbarazzante al voto in Senato, perché non denuncia pubblicamente la loro posizione abbandonando questo partito?
  • Ci spiega, visto anche che vi manteniamo con stipendi d’oro per fare i nostri interessi, come è stata affrontata la questione all’interno del partito e perché è stata ignorata la denuncia della dott.ssa Lidia Undiemi contro l’ESM quando ancora si poteva fare qualcosa per evitare il voto favorevole?
  • E’ per ignoranza che lei si è dimostrato favorevole a questo “fondo salva-stati” nelle mozioni di fine gennaio in favore di Mario Monti? (Già solo per questo, viste le sue ultime considerazioni sull’ESM, dovrebbe dimettersi anche da parlamentare)
  • Lei propone di istituire un Tribunale Internazionale per crimini economici contro l’umanità e processare i banchieri. Non sarebbe meglio iniziare con l’istituzione di un tribunale italiano per i crimini economici contro l’umanità da parte dei partiti politici italiani che fanno scelte politiche in favore delle banche che lei vorrebbe incriminare?

Ricordiamo all’on. Lannutti che se i poteri finanziari potranno adesso aumentare vertiginosamente l’esercizio dei propri poteri nel territorio nazionale è soprattutto grazie al silenzio e al consenso dei parlamentari italiani circa la ratifica di due trattati, ESM e fiscal Compact, che possono entrare in vigore in Italia soltanto con l’approvazione del Parlamento.

Ecco la mail di Lannutti: lannutti_e@posta.senato.it a cui inviare le domande.